Intervento a Radio Anch’io

Intervento alla trasmissione Radio Anch’io diretta da Giorgio Zanchini sul tema dello scandalo dei concorsi universitari (dall’inizio al minuto 30 circa).

raiRadio anch’io del 28/09/2017

Link alla trasmissione 

Intervento a Radio Anch’io

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Particle number dependence in the non-linear evolution of N-body self-gravitating systems

ndp

Title: Particle number dependence in the non-linear evolution of N-body
self-gravitating systems
Authors: David Benhaiem, Michael Joyce, Francesco Sylos Labini and Tirawut
Worrakitpoonpon
Categories: astro-ph.CO
Comments: 8 pages, 5 figures; to appear in MNRAS
License: http://arxiv.org/licenses/nonexclusive-distrib/1.0/

https://arxiv.org/abs/1709.06657

Simulations of purely self-gravitating N-body systems are often used in
astrophysics and cosmology to study the collisionless limit of such systems.
Their results for macroscopic quantities should then converge well for
sufficiently large N. Using a study of the evolution from a simple space of
spherical initial conditions – including a region characterised by so-called
“radial orbit instability” – we illustrate that the values of N at which such
convergence is obtained can vary enormously. In the family of initial
conditions we study, good convergence can be obtained up to a few dynamical
times with N $ \sim 10^3$ – just large enough to suppress two body relaxation –
for certain initial conditions, while in other cases such convergence is not
attained at this time even in our largest simulations with N $\sim 10^5$. The
qualitative difference is due to the stability properties of fluctuations
introduced by the N-body discretisation, of which the initial amplitude depends
on N. We discuss briefly why the crucial role which such fluctuations can
potentially play in the evolution of the N-body system could, in particular,
constitute a serious problem in cosmological simulations of dark matter.

Scienza e crisi: impatto e lezioni

 

Il Politecnico di Torino, in collaborazione con l’Università di Torino, nell’ambito del progetto Diderot della Fondazione CRT, lancia il bando di partecipazione all’edizione 2016/17 di AlfaClass, Summer school di cinque giorni, che avrà luogo dal 11 al 15 settembre 2017. Gli argomenti trattati saranno molteplici e spazieranno dalla geometria algebrica alla teoria dei giochi, dalla probabilità alle equazioni differenziali e ai sistemi dinamici e molto altro, sotto la guida di docenti e ricercatori di livello internazionale. Mercoledì 13 settembre farò una lezione su 

Scienza e crisi: impatto e lezioni

 

 

#ProgrammaUniversità: il sistema di finanziamento per l’Università

fsl

 

Il finanziamento di università e della ricerca è fondamentale per garantire che le nuove generazioni del nostro Paese siano adeguatamente formate e, dunque, in grado di competere nel sistema globale. L’attuale sistema di finanziamento risulta essere estremamente disomogeneo e inadeguato per affrontare in modo incisivo le sfide del futuro. Una seria riflessione si rende necessaria anche rispetto al modo nel quale vengono valutati i sistemi di università e ricerca dal momento che, a cascata, la valutazione incide sull’entità dei finaziamenti.

di Francesco Sylos Labini (vedi il contributo video)

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Università, più matricole e meno soldi

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Tra una settimana, il 21 giugno, iniziano gli esami di maturità. Sono 505 mila gli studenti coinvolti. Passata l’estate, più della metà di loro si iscriverà in una delle università italiane. Almeno così dicono i dati riferiti al passato. Gli ultimi del Miur del 2016 parlano di 283 mila matricole. Il 2016 è stato un anno di ripresa delle iscrizioni all’università, dopo anni di declino. Resta comunque lontano il record assoluto del 1993 quando furono 360 mila i nuovi iscritti. Memos ha chiesto oggi a Francesco Sylos Labini e Gianfranco Viesti una descrizione dello stato di salute dell’università italiana, in particolare di quella pubblica.

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La domanda della Regina

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“La domanda della regina” è uno spettacolo teatrale di Guido Chiarotti e Giuseppe Manfridi.  messo in scena da Piero Maccarinelli per una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con Adriano Braidotti, Ester Galazzi e Francesco Migliaccio quali protagonisti. Postfazione di Francesco Sylos Labini. 

La crisi finanziaria del 2008 è stata innanzitutto un catastrofico fallimento delle previsioni economiche sotto tanti punti di vista. Uno degli errori che più è stato discusso è quelle delle tre agenzie di rating per eccellenza (Standard & Poors’s, Moody’s e Fitch Ratings): queste avevano assegnato la classe di rischio meno elevato, generalmente riservata ai governi più solventi del mondo e alle migliori aziende, a complessi strumenti finanziari la cui probabilità di default si è rivelata essere centinaia di volte maggiore di quella prevista. Così miliardi di dollari d’investimenti valutati a basso rischio si sono invece rivelati essere del tutto insicuri. Ma la responsabilità del fallimento delle previsioni non è solo delle agenzie di rating, ed è necessario andare alla radice del problema. Perché queste previsioni sono fallite in maniera così catastrofica?

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