Meno tasse (universitarie) per tutti

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. …Abbassare le tasse universitarie, le terze più alte d’Europa, nel paese con il minor numero di laureati per fascia età è dunque urgente; eliminarle per i redditi bassi è anche una misura giusta e di equità sociale; eliminarle per i redditi alti, ad aliquote fiscali invariate, è invece una misura che deve essere calibrata in maniera tale da non rivelarsi regressiva. Inoltre, per azzerare le tasse servono circa due miliardi, una cifra dello stesso ordine di quella necessaria per rimettere in carreggiata il sistema universitario dopo i tagli degli anni passati: basti pensare al problema dei precari, del reclutamento, del finanziamento della ricerca di base, delle borse di studio, ecc. Una forte riduzione delle tasse con un aumento della progressività è dunque possibile e auspicabile da subito ma la misura va formulata tenendo conto del quadro generale….

(Articolo completo su ROARS)

 

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Una nuova ipotesi per il mistero delle galassie a spirale: comunicato stampa CNR e articolo sul Corriere della Sera

Di seguito il comunicato stampa del CNR, l’articolo sul Corriere della Sera e su una serie di altri riviste, sul nostro lavoro sulla formazione delle galassie

 

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Tagli a ricerca e istruzione, perché l’Italia sta sbagliando tutto

innovazione

Il risultato delle ultime politiche, nella crisi economica, è formare personale che si possa rapidamente adeguare a un sistema produttivo a bassa intensità tecnologica e con bassi costi del lavoro. Invece di puntare sulla capacità del Paese di creare prodotti innovativi. Ma così perdiamo gli assi per ripartire davvero

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Le previsioni sbagliate dell’economia dell’equilibrio tra i 5 articoli (in italiano) di Aspenia più condivisi sui social nel 2017

aspenia

 

Nel novembre del 2008 la regina Elisabetta II, durante una visita presso la London School of Economics (LSE), chiese alla platea gremita d’insigni professori come mai nessuno di loro avesse previsto la devastante crisi appena scoppiata. La domanda della Regina è stata una cartina di tornasole dell’irreale dibattito in campo economico. È stata una delle prime volte in cui gli economisti, e in particolare quelli appartenenti alla scuola mainstream, la cosiddetta scuola neoclassica, sono stati chiamati a spiegare le loro posizioni e le ragioni del fallimento delle previsioni di fronte all’opinione pubblica. In questo modo il dibattito ha smesso di essere relegato all’interno della comunità accademica o, peggio ancora, all’interno della stessa scuola mainstream (di cui, peraltro, quasi tutti i docenti della LSE fanno parte). Continua qui 

Riscatto e stop allo sfruttamento per scuole e università pubbliche

radio-popolare

Sfruttamento e riscatto. Le parole della protesta degli studenti e dei ricercatori. Contro l’alternanza scuola lavoro e per la liberazione delle istituzioni pubbliche della formazione. La settimana scorsa ci sono stati cortei in diverse città italiane, altri se ne annunciano per il prossimo 16 dicembre. Per quel giorno il ministero dell’istruzione ha convocato gli “Stati Generali dell’Alternanza”. Che idea della formazione c’è dietro la pratica dell’alternanza scuola-lavoro? E soprattutto quale idea di lavoro risulta da queste pratiche? Perchè in Italia si disinveste dalla ricerca e si lascia la crescita e lo sviluppo nelle mani degli incentivi fiscali, anziché degli investimenti? A Memos oggi ne abbiamo parlato con Giacomo Cossu (Rete della Conoscenza), Franscesco Sylos Labini (fisico, ricercatore e presidente di Roars) e Gianfranco Viesti (economista e curatore della ricerca sugli atenei italiani “L’Università in declino”). La trasmissione si è conclusa con Maria Silvia Fiengo, editrice (Lo Stampatello), che ha raccontato l’iniziativa “Mille libri in omaggio alle scuole”.

Link al PodCast

 

Transient spiral arms and galaxy rotation curves

telescopioSee the live streaming of this talk on Thursday November 30, 10:30 GMT (GMT+1 Summer time).

Abstract

We describe how a simple class of out of equilibrium, rotating and asymmetrical mass distributions evolve under their self-gravity to produce a quasi-planar spiral structure surrounding a virialized core, qualitatively resembling a spiral galaxy. The spiral structure is transient, but can survive tens of dynamical times, and further reproduces qualitatively noted features of spiral galaxies as the predominance of trailing two-armed spirals and large pitch angles. As our models are highly idealized, a detailed comparison with observations is not appropriate, but generic features of the velocity distributions can be identified to be potential observational signatures of such a mechanism. Indeed, the mechanism leads generically to a characteristic transition from predominantly rotational motion, in a region outside the core, to radial ballistic motion in the outermost parts. Such radial motions are excluded in our Galaxy up to 15 kpc, but could be detected at larger scales in the future by GAIA. We explore the apparent motions seen by external observers of the velocity distributions of our toy galaxies, and find that it is difficult to distinguish them from those of a rotating disc with sub-dominant radial motions at levels typically inferred from observations. These simple models illustrate the possibility that the observed apparent motions of spiral galaxies might be explained by non-trivial non-stationary mass and velocity distributions without invoking a dark matter halo or modification of Newtonian gravity. In this scenario the observed phenomenological relation between the centripetal and gravitational acceleration of the visible baryonic mass could have a simple explanation.

 

Instituto de Astrofísica de Canarias

Transient spiral arms and galaxy rotation curves

Diapositiva126by Francesco Sylos Labini (R)

We describe how a simple class of out of equilibrium mass distributions evolve under their self-gravity to produce a quasi-planar spiral structure surrounding a virialized core, qualitatively resembling a spiral galaxy. The spiral structure is transient, but can survive tens of dynamical times, and further reproduces qualitatively noted features of spiral galaxies as the predominance of trailing two-armed spirals and large pitch angles. The mechanism leads generically to a characteristic transition from predominantly rotational motion, in a region outside the core, to radial ballistic motion in the outermost parts. Such radial motions are excluded in our Galaxy up to 15 kpc, but could be detected at larger scales in the future by GAIA. We explore the apparent motions seen by external observers of the velocity distributions of our toy galaxies, and find that it is difficult to distinguish them from those of a rotating disc with sub-dominant radial motions at levels typically inferred from observations. These simple models illustrate the possibility that the observed apparent motions of spiral galaxies might be explained by non-trivial non-stationary mass and velocity distributions without invoking a dark matter halo or modification of Newtonian gravity. In this scenario the observed phenomenological relation between the centripetal and gravitational acceleration of the visible baryonic mass could have a simple explanation.