Martedì 26 novembre ore 16.00
Istituto Cinese di Cultura in Italia, Via degli Scipioni 241, Roma
Tavola rotonda su
“I nuovi orizzonti del confronto tra cultura cinese e cultura occidentale”
interverranno:
- Pino Arlacchi (professore ordinario di Sociologia, ex vicesegretario generale e direttore esecutivo del programma antidroga e anticrimine dell’Onu)
- Matteo Caravani (professore di cooperazione internazionale e sviluppo a Roma Tre)
- Ivan Cardillo (presidente dell’Istituto di Diritto Cinese, Adjunct Professor China University of Political Science and Law.)
- Francesco Sidoti (professore di criminologia e sociologia all’Università dell’Aquila)
- Francesco Sylos Labini (dirigente di ricerca presso Roma, Centro Ricerche Enrico
- Fermi)
Il generale e storico ateniese Tucidide nella sua Storia della guerra del Peloponneso scrisse che «fu l’ascesa di Atene e la paura che questa incuteva a Sparta a rendere inevitabile la guerra». Il termine «trappola di Tucidide» è stato coniato proprio per descrivere la tendenza alla guerra quando una potenza in ascesa (Atene) sfida lo status di una potenza dominante consolidata (Sparta). Già dagli inizi degli anni 2000, per effetto del rapido sviluppo economico stimolato dalla globalizzazione, si poteva dedurre che la Cina e gli Stati Uniti fossero in una rotta di collisione che avrebbe potuto generare importanti tensioni. Lo spostamento dell’equilibrio di potere verso Oriente è stato dunque più pronunciato con l’ascesa economica della Cina che, sebbene sia stata pacifica dato che non è mai stata coinvolta in alcun conflitto nell’ultimo mezzo secolo, in Occidente è vista con notevole preoccupazione per l’influenza che ha sull’ordine mondiale. Sembra che la storia si destinata a ripetersi, ma questa volta una guerra tra grandi potenze potrebbe essere fatale per l’umanità. Trovare la rotta per evitare la tragedia delle grandi potenze e mettere la pace al centro del dibattito politico dovrebbe essere al centro nell’agenda pubblica