Category Archives: Interviews

At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change

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Per il decennale di fondazione del programma ERC sono stato intervistato su Science. Qui di seguito un pezzo dell’articolo. Brevemente ci sono due tipi di problemi per il programma ERC. Il primo politico e in sintesi riguarda il fatto di mascherare scelte politiche (come distribuire i fondi) con un meccanismo pseudo-tecnico (premiamo l’eccellenza). Il secondo scientifico riguarda il fatto che l’eccellenza di domani non si premia dando i fondi all’eccellenza di ieri. E comunque non si premia dando fondi al top 5% (di quelli che applicano) selezionati in base a effetti di rumore statistico. Infine sempre sul piano politico c’è il fatto di dare un esempio sbagliato per le politiche scientifiche nazional. Per maggiori dettagli rimando al mio libro, a questo articolo  e a quest’altro articolo . Continue reading At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change

L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

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Conversazione con FRANCESCO SYLOS LABINI di FRANCESCO SUMAN e OLMO VIOLA

Pubblicato su Micromega 

L’economia è una scienza? I modelli elaborati dagli attuali economisti neoclassici hanno lo stesso potere predittivo delle teorie fisiche? Sono domande importanti perché come i modelli dei fisici sono usati per costruire razzi che mandano in orbita satelliti che ci permettono di usare i nostri smartphones e internet, così i modelli degli economisti neoclassici sono usati dai politici per prendere decisioni che hanno conseguenze sui servizi pubblici, sull’economia reale e sulle nostre scelte di vita. A quanto emerge da una recente disamina l’economia neoclassica può essere classificata come pseudoscienza e comporta una serie di conseguenze negative a vari livelli: in politica, nella società, nella cultura e nella ricerca scientifica. Di questo si discute nell’intervista con il fisico Francesco Sylos Labini. Continue reading L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

Può dirci qualcosa la scienza sulla crisi attuale? Sostiene l’astrofisico Francesco Sylos Labini…..

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di Sergio Di Cori Modigliani

Viviamo in tempi in cui gli economisti vanno di moda e diveggiano sui talk show. Le loro opinioni soggettive vengono presentate al pubblico come se fossero delle verità scientifiche oggettive. Quando gli scienziati “puri” (matematici, fisici, biologi, ingegneri, chimici) ascoltano una intervista a un economista, il quale troppo spesso presenta la propria argomentazione accreditandola di un valore oggettivo, rabbrividiscono. L’economia, infatti, è una disciplina di studio, complessa, nobile, affascinante. Ma non è una scienza. Nel mondo in cui oggi viviamo, gli economisti sono funzionali a determinate scelte politiche e non c’è proprio concorrenza tra loro e gli scienziati, le cui opinioni vengono raramente richieste. Un astrofisico italiano, Francesco Sylos Labini -un attivo ricercatore che lavora presso il Centro Enrico Fermi e l’Istituto per i Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma- indignato per questa moda dilagante, ha deciso di scrivere un libro per sgombrare il campo da queste pericolose ambiguità. Il saggio si chiama “Rischio e previsione: cosa può dirci la scienza sulla crisi?” ed è da poco uscito pubblicato dalle edizioni Laterza di Bari. Il prof. Sylos Labini mi ha rilasciato quest’intervista per i lettori del blog.

1) Lei è uno scienziato puro, in quanto fisico teorico, è abituato quindi a vedersela con inoppugnabili prove, esattezza indiscutibile e certezza documentata. Perché ha scelto di scrivere questo libro?

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Return of multi-million-euro ERC grants confirmed (interview on Research Europe)

re Interview on Research Europe  by Craig Nicholson

[….]

ERC president Jean-Pierre Bourguignon told MEPs on 8 November that the grants are intended to allow researchers working across different disciplines to tackle “exceptionally challenging” problems. When the grants were previously run in 2013, several proposals won close to €15 million—far more than the current €2.5m ceiling for ERC awards. […]

However, others have said that such large grants are inappropriate for many theoretical fields of research, and that the ERC should provide smaller grants to improve success rates and even out funding allocations across Europe. “It’s not the right way to distribute money, especially at this time when there are very large imbalances in the distribution of money between countries,” said Francesco Sylos Labini, a theoretical physicist at the Enrico Fermi Centre in Rome. “The ERC is becoming for researchers what rankings are for universities: a fake classification of quality.”

Intervento a “la versione di Oscar” Radio 24

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Critiche da una parte del mondo accademico sull’assegnazione di cinquecento cattedre per chiara fama scientifica intitolate a Giulio Natta, premio Nobel per la chimica insieme con Karl Ziegler nel 1963. Il programma prevede il rientro di cervelli in fuga con la possibilità di poter offrire loro uno stipendio più alto del 20%/30%. La polemica nasce dai criteri di nomina secondo alcuni di nomina governativa come ai tempi del fascismo… Ne parliamo con Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Francesco Sylos Labini, fisico teorico e presidente dell’associazione Roars (Return on Academic Research).

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Intervento a “Tutta la città ne parla” (Radio3)

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Questa mattina un ricercatore ha telefonato a Prima Pagina per commentare e spiegare il contenuto di un’inchiesta della Stampa sulla ricerca italiana: è stato bocciato il 96% dei progetti che hanno partecipato al bando Prin, i progetti per la ricerca che il Miur finanzia per il triennio 2015-2018. Erano ricerche poco importanti o è il Ministero ad essere stato miope? Quale il futuro della ricerca (e dei ricercatori) italiani?

Gli ospiti del 12 ottobre 2016 Continue reading Intervento a “Tutta la città ne parla” (Radio3)

Il capitale intellettuale. Intervista a PrideOnLine

immagine1-4L’Italia è ferma, anzi rischia di retrocedere. Questo quanto emerso dalle conseguenze delle recenti riforme, con il Jobs Act e con il piano nazionale Industria 4.0. La politica per gli investimenti esteri tentenna, ci prova e scivola nuovamente. La recentissima caduta è nella brochure scritta dall’Italian Trade Agency, per conto del ministero dello Sviluppo economico presentata proprio all’evento del mese scorso con la presentazione ufficiale di Industria 4.0. Il documento è stato titolato “Invest in Italy” e, volendo incentivare l’investimento estero sul territorio italiano, presenta tra i motivi per cui vale la pena di venire in Italia anche il nostro capitale umano. Peccato che la brochure utilizzi una spiegazione singolare di questo aspetto: «Un ingegnere in Italia guadagna in media un salario di 38.500 euro, quando in altri paesi europei lo stesso profilo ne guadagna mediamente 48.800». Presentare come un punto di forza una situazione di grave disagio per i cittadini non è solo profondamente fallimentare come politica estera ma apre le porte, accettando il ragionamento caustico, a paragoni economicamente più vantaggiosi per le aziende estere. Un ingegnere indiano per esempio presenta, come dice la brochure, «la stessa competenza» ma costi salariali ben più inferiori.

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Intervento a Radio Anch’io

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La fisica, i Nobel, la ricerca in Italia. Ieri l’accademia di Svezia ha assegnato il premio a tre ricercatori inglesi per i loro studi “sui comportamenti esotici della materia”. E’ per noi l’occasione per fare il punto sulle nuove frontiere della fisica e sulla ricerca in Italia, ponendoci varie questioni: è vero che investiamo molto meno degli altri Paesi europei?  

Interventi di Giorgio Parisi, Francesca Puglisi e Francesco Sylos Labini 

 

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