Category Archives: recensioni

L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

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Conversazione con FRANCESCO SYLOS LABINI di FRANCESCO SUMAN e OLMO VIOLA

Pubblicato su Micromega 

L’economia è una scienza? I modelli elaborati dagli attuali economisti neoclassici hanno lo stesso potere predittivo delle teorie fisiche? Sono domande importanti perché come i modelli dei fisici sono usati per costruire razzi che mandano in orbita satelliti che ci permettono di usare i nostri smartphones e internet, così i modelli degli economisti neoclassici sono usati dai politici per prendere decisioni che hanno conseguenze sui servizi pubblici, sull’economia reale e sulle nostre scelte di vita. A quanto emerge da una recente disamina l’economia neoclassica può essere classificata come pseudoscienza e comporta una serie di conseguenze negative a vari livelli: in politica, nella società, nella cultura e nella ricerca scientifica. Di questo si discute nell’intervista con il fisico Francesco Sylos Labini. Continue reading L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

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“Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi?” di F. Sylos Labini. Recensione

f25Scritto da  lunedì, settembre 19, 2016 Pandora 

Recensione a: Francesco Sylos Labini, Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi?, Laterza, Roma-Bari 2016, 262 pp., 24 euro (Scheda libro).


La crisi economica globale che si è innescata dopo lo scoppio della bolla sub-prime(2007) rappresenta un fenomeno di portata storica eccezionale, che sta modificando alla radice gli equilibri interni alle società occidentali, acuendo le diseguaglianze e rallentando la mobilità sociale, in particolare in paesi come l’Italia. “Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi?” di Francesco Sylos Labini analizza i limiti e le responsabilità della disciplina economica portati alla luce dalla crisi, ma esamina anche quale dovrebbe essere il ruolo della scienza nella comprensione dei principali problemi economici e nell’individuazione di soluzioni originali.

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Rischio e previsione: l’importanza di una ricerca plurale

RISCHIO E PREVISIONE di  Francesco Sylos Labini illustra i problemi della ricerca scientifiche e di come il sistema della ricerca perpetri certi paradigmi teorici anche quando sono inadeguati.

Di Clara Capelli su Q COD MAG 

Ognuno è fanatico a modo suo. […] lui crede in una nuova, contemporanea superstizione – la superstizione della statistica” scriveva negli anni Sessanta l’autore sudanese Tayeb Salih nella sua opera più celebre, La stagione della migrazione a Nord a proposito del “lato oscuro” del progresso scientifico occidentale. E Salih aveva ragione: il numero e la formula matematica sono spesso trattati come idoli, la scienza viene a volte percepita come un surrogato di religione che ci dovrebbe confortare dalla nostra paura più antica e profonda, quella dell’incertezza per il futuro.
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Qualche commento sul libro

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Un libro che fa riflettere 

Francesco, ho terminato la lettura del tuo libro, che mi ha fatto molto riflettere. Il rigore con cui affronti i temi e’ tipico dello scienziato, ma nonostante la complessità degli argomenti in tutta la trattazione non c’e’ una sola equazione o un solo grafico, e questo dimostra un rilevante sforzo divulgativo. Ma l’ultima frase e’ come l’ultima scena di un film, a cui ripensi mentre esci dal cinema. E’ un colpo duro da incassare. Penso che il libro dovrò rileggerlo, se non tutto almeno alcune parti, e metterlo in relazione alle mie esperienze umane, scolastiche e professionali prima di poter dire di aver capito. Sono certo che mi aiuterà a riformulare alcune mie convinzioni o se non altro ad “essere meno ignorante”.

Grazie per il tuo impegno ed il tuo lavoro, Enrico Vitali

Una critica al pensiero economico dominante e alla sua presunzione di scientificità. Da leggere anche solo per il primo capitolo Continue reading Qualche commento sul libro

Cosa ha da dirci la scienza sulla crisi economica

Di Daniela Palma per KeynesBlog 

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La scienza come chiave di lettura della più grave crisi economica del secondo dopoguerra. E’ questa l’originale idea che anima il saggio di Francesco Sylos Labini “Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi (Laterza 2016, pp. 262, Introduzione di Donald Gillies) in un’ampia discussione il cui obiettivo è quello di mostrare in che misura una visione distorta e sbagliata della scienza nell’economia mainstream, rappresentata dalla scuola neoclassica, abbia contribuito alla crisi e come, l’assenza di una correzione di rotta, sia destinata ad aggravarla. “Perché nessuno se ne è accorto per tempo?” chiedeva la regina Elisabetta ai professori della London School of Economics all’indomani del fallimento di Lehman Brothers nel 2008, ma la domanda sembra essersi persa nel vuoto. Dopo otto anni, infatti, gli economisti neoclassici, fautori dell’idea che il mercato sia dotato di una capacità di autoregolazione e della bontà delle politiche liberiste, non solo sono ben lontani dal fare ammenda, ma sono anche ben saldi nel rivendicare a gran voce la scientificità del cosiddetto principio di “efficienza” dei mercati formulato da Eugene Fama, facendone il cardine interpretativo della realtà economica. Di scientificità, tuttavia, non vi è nessuna traccia, poiché – come l’autore ben illustra lungo tutta la prima metà del volume dedicata anche ad un’estesa rassegna del dibattito epistemologico sul metodo scientifico – è il costrutto dei mercati efficienti ad essere incompatibile con i principi del metodo scientifico, negando la possibilità stessa di effettuare previsioni (e dunque di verificare il modello interpretativo alla luce dei dati reali).

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La crisi economica e l’effetto farfalla

In che modo la crisi economica può essere legata alla ricerca scientifica? L’economia è davvero una scienza? Nel saggio “Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi” (Laterza, dal 17 marzo in libreria) il fisico Francesco Sylos Labini contrappone alla prospettiva dell’economia neoclassica, che rispecchia limiti e idee della fisica dell’Ottocento, le intuizioni offerte dalla fisica moderna e dai recenti sviluppi sullo studio dei sistemi caotici e complessi. Ne anticipiamo la prefazione.

di Donald Gillies *

Il mondo è nella morsa della più grande crisi economica avvenuta da più di ottant’anni. Quasi tutti i paesi sono colpiti, anche se, naturalmente, alcuni lo sono più di altri. La questione politica fondamentale di oggi è: «Che cosa dovrebbe essere fatto per portare questa crisi alla fine?».

In questo libro il fisico Francesco Sylos Labini ha un approccio originale alla crisi, mettendola in relazione alla situazione nel campo della scienza. In che modo la crisi economica può essere legata alla ricerca scientifica? Una breve riflessione mostra che questo collegamento è in realtà molto stretto. Le politiche economiche neoliberiste, che hanno dominato negli ultimi trenta o più anni, si basano sull’economia neoclassica. Questa sembra essere una scienza come la fisica, poiché si compone di equazioni e modelli matematici. Tuttavia, è davvero scientifica? Dovremmo fidarci delle previsioni dell’economia neoclassica nello stesso modo in cui abbiamo fiducia in quelle della fisica? Sylos Labini fornisce buoni motivi per pensare che non si dovrebbe e che l’economia neoclassica è più simile a una pseudo-scienza, come l’astrologia, che a una vera e propria scienza, come l’astronomia. Continue reading La crisi economica e l’effetto farfalla

La scienza inesatta della crisi

Saggi. «Rischio e previsione» di Francesco Sylos Labini per Laterza. L’uso dei modelli matematici per spiegare i fatti economici ha avuto una sconfessione nel 2008. Eppure tutto procede come se nulla fosse accaduto. Una recensione di Andrea Capocci su Il Manifesto del 29 Aprile 2016. 

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A scrivere «non tutto quel che conta può essere contato» fu il sociologo William Bruce Cameron. La citazione però ha iniziato a circolare quando fu attribuita (erroneamente) ad Albert Einstein. Evidentemente, che uno studioso di scienze umane diffidi dei numeri non fa abbastanza notizia: ci vuole, se non proprio Einstein, uno scienziato abbastanza «hard» che sappia diffidare del diluvio di cifre dispensate dai media su qualunque argomento, dalla borsa al meteo. Fa dunque al caso nostro il volume Rischio e previsione. Cosa può dirci la scienza sulla crisi appena pubblicato da Laterza (pp. 246, euro 24). Lo ha scritto Francesco Sylos-Labini, fisico teorico al Centro Studi Enrico Fermi e fondatore del sito http://www.roars.it, frequentata rivista online dedicata all’analisi delle politiche della ricerca.

Epidemie sovrastimate

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“Rischio e previsione”: una discussione

copertina_dx(Di  da Tempo Fertile)

Il libro di Francesco Sylos Labini è composto di due parti, nella prima (I e II) viene discussa la capacità dell’economia di essere scienza e in quali termini, nella seconda (III e IV) introdotto il ruolo della ricerca scientifica e i suoi dilemmi.

La nostra lettura, in continuità con quella del libro di Dani Rodrik e con quello di Hilary Putnam si concentrerà sulla prima parte.

L’avvio è sulla caratterizzazione di quella strana cosa (ma indispensabile) che Putnam dichiara (p.97) “non esistere”: “il metodo scientifico”. Naturalmente, “il” metodo scientifico. Continue reading “Rischio e previsione”: una discussione

Qualche commento su “Rischio e Previsioni”

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Ciao Francesco,

come promesso ti invio il mie commenti su rischio e Previsione. Confermo l’impressione iniziale. Libro molto interessante e “rivoluzionario”. Aiuta a pensare in modo diverso..aiuta a non credere troppo a tutte quelle dinamiche che ormai i giovani ricercatori (me compreso) hanno imparato a dare per scontato solo per sopravvivere, senza fare un’analisi sistemica. Tutte quelle parole di cui ci riempiono la testa..meritocrazia, competizione bla bla bla. Tutto supportato da dati…da analisi, innovazioni, letteratura e storia. Questo libro è capitato al momento giusto della mia vita…sono un ecologo e da poco mi sono imbattuto in autori come Bateson, Prigogine, Kaleb e simili. Mi ero perso nel publish or perish, in inutili studi di correlazione..avevo perso la via. Il senso. Per cui complimenti e grazie per la bella lettura… Marco , ricercatore, post doc, ecologo cartografo emigrato a Praga e speranzoso di rientrare nella sua terra.

Marco Malavasi, Praga

(messaggio privato, pubblicato con il consenso dell’autore) 

 

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Caro Francesco

ho letto il libro tutto d’un fiato, e non c’è una parola su cui io non sia d’accordo.

Ti giuro che mi capita raramente, di solito sono ipercritico.

Complimenti, e grazie!

Paolo Rossi (Dipartimento di Fisica, Università di Pisa)  

(messaggio privato, pubblicato con il consenso dell’autore) 

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Sono rimasto piacevolmente colpito da questo libro, di cui consiglio la lettura a tutti. E’ un libro profondo, ma risulta sempre estremamente accessibile, ed i concetti presentati sono sempre chiari e supportati da riferimenti e citazioni (370 in tutto il libro). L’autore è stato in grado di descrivere con passione e rigore il rapporto tra scienza, economia e società da un punto di vista generale, ma con molti riferimenti alle attuali vicende italiane ed europee. E’ un libro che farà storcere il naso a diversi economisti e politici, ma è proprio a loro che consiglio di farsi sfidare dai contenuti di questo testo, senza arroccarsi dietro a posizioni ideologiche.

(Daniele,  messaggio estratto da da Amazon)