Category Archives: Book reviews

Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan

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Preface to the Italian edition of

Forecast: What Physics, Meteorology, and the Natural Sciences Can Teach Us About Economics by Mark Buchanan, Bloomsbury USA; Reprint edition (June 3, 2014)

Francesco Sylos Labini

This book, written by a physicist, discusses the ideas and concepts that are at the basis of that branch of economic theory generally called neoclassical – at the foundation of the neo-liberist doctrine – that appears to be culturally and politically dominating in these difficult times. It may seem strange that a physicist, whose object of study is usually represented by atoms, molecules, planets or galaxies, has anything relevant to say about the queen of social sciences: economics. Human beings, contrary to elementary particles or stars, are endowed with free will and, more important, the laws that rule the ways in which an individual makes his own choices end by which different individuals establish relations among them, developing a social behaviour, are unknown to us. Rather, it seems legitimate to doubt that such laws are well defined. In fact, we know the fundamental laws that rule, for instance, the interactions between electrical charges, or between the planets and the Sun: such laws, like, e.g., gravity, are universal and are the same at different points in space and at different times. Continue reading Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan

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Le ali spezzate della ricerca

Prefazione al saggio di Milena Cuccurullo Le ali spezzate della ricerca L’Italia e il Mezzogiorno nell’Europa della conoscenza

Recentemente l’ex presidente del Consiglio italiano per illustrare le vere motivazioni chehanno giustificato i tagli effettuati dal suo governo a tutta l’istruzione, in particolare all’università e alla ricerca, si è posto una domanda, per così dire, retorica: “Perché dovremmo pagare uno scienziato quando facciamo le migliori scarpe del mondo?”[1] Questa domanda merita attenzione perché svela, nella sua ingenua banalità, un pensiero comune ad una parte consistente non solo della politica ma delle classi dirigenti di questo paese. L’idea sostanziale è che “non possiamo assolutamente più pensare di essere un paese di serie A in tanti settori perché le ricerche sono condotte con mezzi che non possiamo permetterci”[2]. Questa maniera di intendere la ricerca ha una lunga tradizione.  Già negli anni ’60 Giuseppe Saragat aveva espresso lo stesso concetto[3] in una polemica con Felice Ippolito, che all’epoca aveva un ruolo centrale nel piano di costruzioni delle centrali nucleari, settore in cui l’Italia era all’avanguardia. Tra l’altro Saragat scrisse “Perché non aspettare che questa competitività sia realizzata da paesi che hanno quattrini?”. Nel seguito di questa vicenda Ippolito fu anche ingiustamente accusato per irregolarità amministrative ed incarcerato. Quando Ippolito ricevette la grazia pochi anni dopo, nessuno era più interessato alla ricerca nucleare e l’Italia perse il suo vantaggio rispetto agli altri paesi. Continue reading Le ali spezzate della ricerca

Discovery of Cosmic Fractals

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Preface to the Italian translation of : Book ”Discovery of Cosmic Fractals” by Y. Barsyhev and P. Teerikorpi,  World Scientific. (La scoperta dei frattali cosmici, by  Boringhieri 2006)

by Francesco Sylos Labini and  Luciano Pietronero (in Italian download it here)

Questo libro racconta la storia delle idee che hanno guidato le diverse culture nel corso dei millenni alla ricerca della comprensione degli interrogativi più antichi dell’uomo: la natura del cosmo. Accompagnando il lettore attraverso una semplice ed accessibile presentazione dell’evoluzione delle “teorie cosmologiche”, sono discusse le differenti spiegazioni che nel corso del tempo sono state elaborate mettendo così in luce l’aspetto più affascinante della cosmologia, o, in altre parole, dello studio dell’universo nel suo insieme: che sia dunque una delle ricerche più antiche che l’uomo ha intrapreso, forse la prima. Le domande cui si vorrebbe rispondere sono così enormi, profonde, complesse, che nel passato si è fatto ricorso prima alla mitologia ed alla religione e poi, grazie allo sviluppo delle scienze fisiche, è iniziata un’elaborazione di modelli cosmologici che ancora continua. Continue reading Discovery of Cosmic Fractals