Category Archives: Science Diffusion

La nostra galassia “non sta in piedi”

Sull’ Almanacco della Scienza è ripresa la nostra ricerca sui campi di velocità della Via Lattea e le conseguenze dinamiche sulla sua (in)stabilità.

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Dando priorità alle prime dosi di vaccino potremmo ridurre i decessi negli over 80?

È un tema molto discusso nelle ultime settimane: conviene fare come nel Regno Unito, dove la seconda dose del vaccino contro il coronavirus viene ritardata, dando precedenza alle persone che devono ancora sottoporsi alla prima? Negli ultimi giorni se ne è occupato anche un gruppo di ricerca multidisciplinare italiano, composto… (continua su Wired)

Covid-19: dove trovare i dati subito!

di Gaetano Salina e Francesco Sylos Labini

L’andamento della mortalità legato Covid-19 in Italia rappresenta una delle informazioni fondamentali per monitorare l’andamento temporale dell’epidemia: altre serie temporali come il numero di positivi o il numero di ospedalizzati possono essere affette da errori sistematici che ne rendono poco significativo l’uso.  Tuttavia, anche per il numero dei decessi uno dei punti dibattuti riguarda il fatto che non vengono fatti i tamponi a tutte le persone decedute cosa che potrebbe portare a sottostimare anche di un fattore 2/4 o anche più, il numero reale di decessi dovuti all’epidemia. In uno dei comuni più colpiti dall’epidemia, Nembro in provincia di Bergamo, è stata fatta una semplice analisi: tra gennaio e marzo 2020 ci sono stati 158 decessi, mentre  la media storica nello stesso periodo temporale è di circa 35. Ci sono stati cioè 123 decessi più della media: di questi solo 31 sono ufficialmente attribuiti al Covid-19, all’esito dello specifico tampone. Questo implica che i restanti 92 decessi non sono classificati come dovuti al Covid-19: il numero di decessi anomali rispetto alla media che Nembro ha registrato nel periodo di tempo preso in considerazione è pari a 4 volte quelli ufficialmente attribuiti al Covid-19.  Tuttavia, se si analizza l’andamento dei decessi in funzione del tempo si nota che la distribuzione temporale di questi 92 segue perfettamente l’evoluzione dei decessi Covid-19.   Continue reading Covid-19: dove trovare i dati subito!

Sul ruolo della materia oscura nella fisica contemporanea

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Alla fine del Settecento l’astronomo britannico William Herschel scoprì casualmente quello che si sarebbe rivelato essere il pianeta Urano. Osservando il suo moto di rivoluzione intorno al Sole si notarono delle anomalie rispetto alle previsioni della legge di gravitazione di Newton. Queste anomalie all’epoca rappresentavano un problema scientifico di primo piano, poiché nell’Ottocento l’astronomia era una scienza modello, che si proponeva di misurare con grande accuratezza le posizioni dei corpi celesti e di interpretare le osservazioni attraverso la teoria di Newton della forza di gravità.  Queste misure, come i relativi calcoli teorici, erano al tempo più precise e accurate di quelle di ogni altra disciplina scientifica.  Per interpretare le anomalie nella traiettoria di Urano, piuttosto che mettere in discussione la correttezza della legge di gravitazione di Newton, si ipotizzò che esse fossero dovute agli effetti gravitazionali di un ottavo pianeta che ancora non era stato osservato. Con questa ipotesi fu introdotta, per la prima volta, la «materia oscura» in astronomia ipotizzata per spiegare alcune differenze tra osservazioni e teoria attraverso i suoi effetti gravitazionali sulla posizione di un pianeta già osservato.

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Una nuova ipotesi per il mistero delle galassie a spirale

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Comunicato stampa – Le braccia che avvolgono il nucleo di questa interessante formazione celeste infrangono la terza legge di Keplero per cui la velocità orbitale decresce con la distanza dal centro. Per spiegare questo fenomeno si ipotizzano la materia oscura o una correzione della seconda legge di Newton.
Un team internazionale composto da ricercatori dell’Isc-Cnr e del Laboratoire de Physique Nucleaire et de Hautes Energies di Parigi apre la strada a ipotesi diverse, dimostrando come sia possibile simulare al computer la nascita di una galassia a spirale.

 

Roma, 22 gennaio 2018 – Hanno la forma di un disco composto da un nucleo con alcune braccia che gli si avvolgono intorno. Sono le galassie a spirale, uno degli oggetti più suggestivi e interessanti dell’universo visibile rivelati dall’astronomia. Francesco Sylos Labini, ricercatore presso l’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr) e del Centro Fermi, ha recentemente pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal una ricerca sul tema in collaborazione con il Laboratoire de Physique Nucleaire et de Haute Energies (Lpnhe) di Parigi.

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I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale

Senza nome
Nell’ambito del Progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale” promosso nel 2010 dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con lo scopo di proporre e organizzare attività di formazione per i docenti, volte al miglioramento del sistema d’istruzione, attraverso corsi di aggiornamento, terrò la lezione :
Crisi economica e crisi universitaria: uso e abuso di metodi quantitativi
Questo l’ Abstract
Il 5 novembre del 2008 la regina d’Inghilterra visitò la prestigiosa London School of Economics e durante la cerimonia fece una domanda passata alla storia come “la domanda della regina“. Il senso delle parole che ha utilizzato è questo: “Come mai la maggioranza degli economisti non ha previsto la crisi finanziaria del 2008?”

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