Category Archives: Science Diffusion

La domanda della Regina

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“La domanda della regina” è uno spettacolo teatrale di Guido Chiarotti e Giuseppe Manfridi.  messo in scena da Piero Maccarinelli per una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con Adriano Braidotti, Ester Galazzi e Francesco Migliaccio quali protagonisti. Postfazione di Francesco Sylos Labini. 

La crisi finanziaria del 2008 è stata innanzitutto un catastrofico fallimento delle previsioni economiche sotto tanti punti di vista. Uno degli errori che più è stato discusso è quelle delle tre agenzie di rating per eccellenza (Standard & Poors’s, Moody’s e Fitch Ratings): queste avevano assegnato la classe di rischio meno elevato, generalmente riservata ai governi più solventi del mondo e alle migliori aziende, a complessi strumenti finanziari la cui probabilità di default si è rivelata essere centinaia di volte maggiore di quella prevista. Così miliardi di dollari d’investimenti valutati a basso rischio si sono invece rivelati essere del tutto insicuri. Ma la responsabilità del fallimento delle previsioni non è solo delle agenzie di rating, ed è necessario andare alla radice del problema. Perché queste previsioni sono fallite in maniera così catastrofica?

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Perché le previsioni economiche sono (quasi) sempre sbagliate?

In questo contributo si considera la qualità della gran parte delle previsioni economiche prima e dopo la grande recessione nel 2008 e si discute la ragione teorica alla base del loro fallimento. In particolare si discuteranno le previsioni economiche basate sulla teoria economica neoclassica che ha fornito la base teorica per l’idea che, al fine di aumentare l’efficienza del mercato, i governi dovrebbero privatizzare le loro industrie e deregolamentare i mercati stessi. Questo risultato sarebbe provata da sofisticate teorie economiche, che, attraverso procedure logico-deduttivo, caratterizzata da un rigore matematico formale, avrebbero fornito una serie di teoremi matematici per sostenere queste conclusioni. Tuttavia, considerando le assunzioni alla base dei teoremi matematici utilizzati in questa teoria economica, si riscontra una notevole differenza tra le condizioni in cui possono essere applicati e realtà. A differenza di teorie fisiche che sono stati oggetto di convalida intensiva attraverso esperimenti, sembra che l’economia neoclassica non è stata oggetto di una pressione simile per verificare la teoria contro l’evidenza empirica.

Science and the Economic Crisis: a seminar in Paris

logo_insp_newScience and the Economic Crisis – Francesco Sylos Labini – Jeudi 20 avril 2017 à 16 h 30

INSP – UPMC – 4 place Jussieu – 75005 Paris – Barre 22-23, 4e étage, salle 317

Francesco Sylos Labini, chercheur au centre Enrico Fermi (Rome) et chercheur associe a l’Institut de Recherche des Systèmes Complexes (CNR)

Abstract

The economic crisis is changing the structure of our society, introducing insurmountable inequalities, marginalizing younger energies, stifling scientific research and so inhibiting the possibility to develop the new ideas and innovations that could help to guide us out of the crisis. Science can provide crucial tools that could be instrumental both in comprehending the problems of our time and in outlining perspectives that might constitute a solid and viable alternative to the rampant jungle law—a misconstrued Social Darwinism—that is currently very widespread. The present work ponders the interface between science dissemination and scientific policy and it aims to show how the ideas developed over the past century in natural sciences actually play a major role in understanding the seemingly diverse and unrelated problems lying at the heart of the current crisis and thus suggesting plausible and original solutions.

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Onde gravitazionali, dai sotterranei della fisica alla ribalta mondiale

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Ieri pomeriggio, come tutti i miei colleghi, mi sono collegato al sito della collaborazione Ligo-Virgo per vedere la conferenza stampa, convocata da circa un mese, nella quale, “rumors” affermavano, si sarebbe annunciata la sensazionale scoperta delle onde gravitazionali. Il portavoce dell’esperimento italiano che ha collaborato alla scoperta, Fulvio Ricci, era per me un volto piuttosto noto, avendo con lui sostenuto i “mitici” esami di “fisichetta”, cioè i primi esami di fisica sperimentale. Ho frequentato poi l’ambiente dei “gravitazionali” durante la tesi di laurea: lavorando a una tesi sperimentale, su un altro soggetto, e andavo spesso nel loro laboratorio, nei sotterranei del dipartimento di fisica dell’università “Sapienza”, per prendere in prestito qualche prezioso strumento o materiale. A quei tempi, infatti, il laboratorio dei “gravitazionali” era il più fornito per quanto riguarda la strumentazione usata nella criogenia, cioè la tecnica sperimentale con cui si raffreddano i rilevatori a temperature intorno allo zero assoluto (-273 sotto zero) che usavo anch’io per un altro esperimento di astrofisica. Continue reading Onde gravitazionali, dai sotterranei della fisica alla ribalta mondiale

Borse a picco, l’allucinazione dell’equilibrio economico

Scriveva Robert Lucas (premio “Nobel” per l’economia): “Se abbiamo imparato qualcosa dagli ultimi vent’anni, è che c’è parecchia stabilità integrata nell’economia reale”. La stabilità di cui parla Lucas però è frutto di una spiacevole allucinazione. Le fluttuazioni nei mercati finanziari sono enormi e accadano spesso:quella cui assistiamo in questi giorni è l’ennesima dimostrazione che la visione dell’economia neoclassica riassunta da Lucas nel brano sopra riportato è falsificata dall’esperienza empirica.

Buchanan-libroIl punto è, come ha ben spiegato Mark Buchanan nel suo interessante saggio libro “Previsioni. Cosa possono insegnarci la fisica, la meteorologia e le scienze naturali sull’economia” (Malcor D’E, 2014). Continue reading Borse a picco, l’allucinazione dell’equilibrio economico

Prefazione a “Previsioni. Cosa possono insegnarci la fisica, la metereologia e le scienze naturali sull’economia” di Mark Buchanan

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Questo libro, scritto da un fisico, discute le idee e i concetti che sono alla base di quel pezzo della teoria economica generalmente chiamata neoclassica – fondamento della dottrina neoliberista – che è a quanto pare quella culturalmente e politicamente dominante in questi tempi difficili. Potrebbe sembrare curioso che un fisico, il cui oggetto di studio è usualmente rappresentato da atomi, molecole, pianeti o galassie, abbia qualcosa di rilevante da dire riguardo alla regina delle scienze sociali: l’economia. Gli esseri umani, al contrario delle particelle elementari o delle stelle, sono dotati di libero arbitrio, ma soprattutto le leggi che regolano le modalità con cui un individuo compie le proprie scelte e con cui diversi individui entrano in relazione tra loro sviluppando comportamenti di gruppo sono a noi sconosciute; anzi è lecito dubitare che queste leggi siano ben definite. Per contro, conosciamo le leggi fondamentali che regolano, ad esempio, le interazioni tra le cariche elettriche o tra i pianeti e il Sole: tali leggi, come ad esempio la gravità, sono universali e sono le stesse in differenti punti dello spazio e in tempi diversi. Continue reading Prefazione a “Previsioni. Cosa possono insegnarci la fisica, la metereologia e le scienze naturali sull’economia” di Mark Buchanan

Complessità economica: un contributo dei fisici alle previsioni in economia

Le previsioni posso essere distinte in due categorie generali. La prima comprende quelle utili a falsificare una teoria scientifica. La seconda categoria comprende le previsioni che, dando per assodata la validità e la conoscenza delle leggi dinamiche, attraverso la combinazione di grandi quantità di dati osservativi, di simulazioni numeriche e di modelli fenomenologici, si propongono di fornire degli elementi predittivi su sistemi aperti e complessi che possono essere di aiuto ai decisori politici per scopi diversi, dalla prevenzione di calamità naturali alla protezione civile.

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Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan

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Preface to the Italian edition of

Forecast: What Physics, Meteorology, and the Natural Sciences Can Teach Us About Economics by Mark Buchanan, Bloomsbury USA; Reprint edition (June 3, 2014)

Francesco Sylos Labini

This book, written by a physicist, discusses the ideas and concepts that are at the basis of that branch of economic theory generally called neoclassical – at the foundation of the neo-liberist doctrine – that appears to be culturally and politically dominating in these difficult times. It may seem strange that a physicist, whose object of study is usually represented by atoms, molecules, planets or galaxies, has anything relevant to say about the queen of social sciences: economics. Human beings, contrary to elementary particles or stars, are endowed with free will and, more important, the laws that rule the ways in which an individual makes his own choices end by which different individuals establish relations among them, developing a social behaviour, are unknown to us. Rather, it seems legitimate to doubt that such laws are well defined. In fact, we know the fundamental laws that rule, for instance, the interactions between electrical charges, or between the planets and the Sun: such laws, like, e.g., gravity, are universal and are the same at different points in space and at different times. Continue reading Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan