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Ricerca precaria: passi avanti, ma non basta

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Mio intervento alla trasmissione “Ricerca precaria: passi avanti, ma non basta” su Radio Articolo 1 sul tema del finanziamento alla ricerca, valutazione,, ANVUR, eccellenza …. al minuto 34:30
 
 

 

 

Riscatto e stop allo sfruttamento per scuole e università pubbliche

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Sfruttamento e riscatto. Le parole della protesta degli studenti e dei ricercatori. Contro l’alternanza scuola lavoro e per la liberazione delle istituzioni pubbliche della formazione. La settimana scorsa ci sono stati cortei in diverse città italiane, altri se ne annunciano per il prossimo 16 dicembre. Per quel giorno il ministero dell’istruzione ha convocato gli “Stati Generali dell’Alternanza”. Che idea della formazione c’è dietro la pratica dell’alternanza scuola-lavoro? E soprattutto quale idea di lavoro risulta da queste pratiche? Perchè in Italia si disinveste dalla ricerca e si lascia la crescita e lo sviluppo nelle mani degli incentivi fiscali, anziché degli investimenti? A Memos oggi ne abbiamo parlato con Giacomo Cossu (Rete della Conoscenza), Franscesco Sylos Labini (fisico, ricercatore e presidente di Roars) e Gianfranco Viesti (economista e curatore della ricerca sugli atenei italiani “L’Università in declino”). La trasmissione si è conclusa con Maria Silvia Fiengo, editrice (Lo Stampatello), che ha raccontato l’iniziativa “Mille libri in omaggio alle scuole”.

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Intervento a Fuori TG

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Intervento a Fuori TG (RAI 3) sul tema del reclutamento universitario (“Parenti docenti”). Con il prof. Vincenzo Barone (Direttore Scuola Normale Superiore di Pisa).

FUORI TG: PARENTI DOCENTI Baronie e scarsa meritocrazia nelle università italiane: si torna a parlarne dopo i recenti arresti, seguiti alle denunce di un ricercatore. Molte facoltà sono ormai feudi familiari, in cui parentele e amicizie contano più dei titoli. Ma come valutare e scegliere i docenti più bravi, evitando che i migliori vadano all’estero? In che modo l’università italiana può recuperare credibilità? Ospiti di Maria Rosaria De Medici il direttore della Normale di Pisa, Vincenzo Barone, e il fisico Francesco Sylos Labini.

 

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#ProgrammaUniversità: il sistema di finanziamento per l’Università

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Il finanziamento di università e della ricerca è fondamentale per garantire che le nuove generazioni del nostro Paese siano adeguatamente formate e, dunque, in grado di competere nel sistema globale. L’attuale sistema di finanziamento risulta essere estremamente disomogeneo e inadeguato per affrontare in modo incisivo le sfide del futuro. Una seria riflessione si rende necessaria anche rispetto al modo nel quale vengono valutati i sistemi di università e ricerca dal momento che, a cascata, la valutazione incide sull’entità dei finaziamenti.

di Francesco Sylos Labini (vedi il contributo video)

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Università, più matricole e meno soldi

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Tra una settimana, il 21 giugno, iniziano gli esami di maturità. Sono 505 mila gli studenti coinvolti. Passata l’estate, più della metà di loro si iscriverà in una delle università italiane. Almeno così dicono i dati riferiti al passato. Gli ultimi del Miur del 2016 parlano di 283 mila matricole. Il 2016 è stato un anno di ripresa delle iscrizioni all’università, dopo anni di declino. Resta comunque lontano il record assoluto del 1993 quando furono 360 mila i nuovi iscritti. Memos ha chiesto oggi a Francesco Sylos Labini e Gianfranco Viesti una descrizione dello stato di salute dell’università italiana, in particolare di quella pubblica.

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At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change

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Per il decennale di fondazione del programma ERC sono stato intervistato su Science. Qui di seguito un pezzo dell’articolo. Brevemente ci sono due tipi di problemi per il programma ERC. Il primo politico e in sintesi riguarda il fatto di mascherare scelte politiche (come distribuire i fondi) con un meccanismo pseudo-tecnico (premiamo l’eccellenza). Il secondo scientifico riguarda il fatto che l’eccellenza di domani non si premia dando i fondi all’eccellenza di ieri. E comunque non si premia dando fondi al top 5% (di quelli che applicano) selezionati in base a effetti di rumore statistico. Infine sempre sul piano politico c’è il fatto di dare un esempio sbagliato per le politiche scientifiche nazional. Per maggiori dettagli rimando al mio libro, a questo articolo  e a quest’altro articolo . Continue reading At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change