Category Archives: Science Policy

Italy’s clash between science and the law has been overstated

 

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Some see prosecutors’ investigation of a plant-disease outbreak as a witch-hunt. That’s not the case, says Francesco Sylos Labini.

On 18 December 2015, public prosecutors from the town of Lecce in southern Italy investigating the spread of the bacterium Xylella fastidiosa in olive trees placed nine researchers from local institutions under investigation.

The prosecutors are investigating charges ranging from negligent spread of a plant disease, environmental negligence, falsehoods in public documents and dispersion of dangerous substances, to the destruction of natural beauty. Judges also halted containment measures, which included the felling of infected trees.

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Science and The Economic Crisis

Opening lecture al meeting  “Encontro de Cientistas 2015” organizzato dalle società scientifiche portoghesi, Lisbona 2 Giugno 2015. Alcuni dei temi discussi in questo seminario saranno approfonditi e discussi in maniera estesa nel libro “Previsioni e Rischio: Cosa la Scienza ha da dirci sulla Crisi” che verrà pubblicato da Laterza a marzo 2016.

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Cambiamenti climatici: previsioni, informazione e politica

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I governi di più di 190 nazioni riuniti alla conferenza di Parigi sul clima dal 30 novembre all’11 dicembre guardano al decennio successivo al 2020, quando si esauriranno gli impegni attuali in materia di emissioni di gas serra. Il punto chiave è l’intreccio inestricabile tra scienza, informazione e politica, che è centrale non solo per la comprensione del problema dei cambiamenti climatici da parte dell’opinione pubblica ma anche per stimolare l’adozione di politiche d’intervento efficaci.

La comprensione dei cambiamenti climatici globali, a differenza del “meteo” ordinario, pone dei problemi teorici e osservativi molto rilevanti. Per quanto riguarda la modellizzazione teorica, la difficoltà è dovuta al fatto che giocano un ruolo importante contemporaneamente variabili che hanno tempi-scala molto lunghi (millenni, come ad esempio quelli che governano le circolazioni profonde), variabili che hanno tempi-scala di mesi (tipiche delle strutture geofisiche), fino a quelle che hanno un tempo scala molto breve (ore/giorni, che sono connesse al fenomeno della turbolenza). Da un punto di vista osservativo le misure storiche del clima sono ottenute, ad esempio, dai profili di temperatura dalle trivellazioni, dai carotaggi nel ghiaccio, dall’analisi di strati di sedimenti, registrazioni dei livelli del mare del passato, ecc. D’altra parte i cambiamenti climatici più recenti possono essere misurati solo su scale di tempo relativamente lunghe, dell’ordine almeno di qualche decennio. Mentre alcune cause del cambiamento di lungo periodo del clima sono ben note – come le variazioni nella radiazione solare ricevuta dalla Terra, la tettonica a zolle, le eruzioni vulcaniche, ecc. – il problema cruciale è però stabilire se le attività umane siano causa rilevante del recente riscaldamento globale.climate_graphs

Venticinque anni fa è stato fondato il gruppo di esperti intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) cui è stato attribuito il premio Nobel per la pace nel 2010 per il lavoro svolto. L’ultimo rapporto, del 2013, ha posto dei solidi punti fermi nella modellizzazione e nell’osservazione dei cambiamenti climatici. Tre variabili climatiche cruciali, prese in esame dall’IPCC fin dal 1995, cioè la concentrazione di carbonio, la temperatura superficiale e l’aumento del livello del mare, non solo hanno seguito la tendenza prevista, ma sono sostanzialmente risultate all’interno della incertezza della previsione.

 

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Europe’s rebirth begins with research

Scientists from different European countries have written an open letter to both national and international policy makers as well to all citizens across Europe. The open letter stresses that, despite marked heterogeneity in the situation of scientific research in their respective countries, there are strong similarities in the destructive policies on research and development being followed. This critical analysis, highlighted in Nature and simultaneously published in a number of newspapers across Europe, is a wake-up call to policy makers to correct their course, and to researchers and citizens to defend the essential role of science in society.

Complessità economica: un contributo dei fisici alle previsioni in economia

Le previsioni posso essere distinte in due categorie generali. La prima comprende quelle utili a falsificare una teoria scientifica. La seconda categoria comprende le previsioni che, dando per assodata la validità e la conoscenza delle leggi dinamiche, attraverso la combinazione di grandi quantità di dati osservativi, di simulazioni numeriche e di modelli fenomenologici, si propongono di fornire degli elementi predittivi su sistemi aperti e complessi che possono essere di aiuto ai decisori politici per scopi diversi, dalla prevenzione di calamità naturali alla protezione civile.

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Greece: the disappearance of ethics and the brain drain

(Source: Euroscientist) There is a wide debate on the next referendum in Greece. It’s hard to summarize the different economic, social and political problems that are all equally important: all require an intervention that must reverse a route that looks set to wreck safe. Below I have singled out the points that I consider the most important ones. Continue reading Greece: the disappearance of ethics and the brain drain

Grecia: la scomparsa dell’etica e la fuga dei cervelli

C’è un gran dibattito sul referendum in Grecia. E’ difficile riassumere i diversi aspetti economici, sociali e politici del problema che sono tutti ugualmente importanti: tutti richiedono un intervento che possa invertire una rotta che sembra destinata a naufragio sicuro. Qui di seguito ho isolato i punti a mio avviso più rilevanti. Continue reading Grecia: la scomparsa dell’etica e la fuga dei cervelli

Funding and Research

science_image_0The meeting on “Funding and Research” (University Sapienza, Villa Mirafiori – 20 may 2015 — Clik here for the complete programme) was co-organized by Science & Philosophy Colloquia and Roars. There were contributions by Emiliano Ippoliti (Sapienza Departments of Philosophy, Physics and Mathematics), Donald Gillies (University College London) and Francesco Sylos Labini (Enrico Fermi Center, CNR and Roars). In what follows you may find the abstract of the contributions, the slides of the three presentations and the videos.

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Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan

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Preface to the Italian edition of

Forecast: What Physics, Meteorology, and the Natural Sciences Can Teach Us About Economics by Mark Buchanan, Bloomsbury USA; Reprint edition (June 3, 2014)

Francesco Sylos Labini

This book, written by a physicist, discusses the ideas and concepts that are at the basis of that branch of economic theory generally called neoclassical – at the foundation of the neo-liberist doctrine – that appears to be culturally and politically dominating in these difficult times. It may seem strange that a physicist, whose object of study is usually represented by atoms, molecules, planets or galaxies, has anything relevant to say about the queen of social sciences: economics. Human beings, contrary to elementary particles or stars, are endowed with free will and, more important, the laws that rule the ways in which an individual makes his own choices end by which different individuals establish relations among them, developing a social behaviour, are unknown to us. Rather, it seems legitimate to doubt that such laws are well defined. In fact, we know the fundamental laws that rule, for instance, the interactions between electrical charges, or between the planets and the Sun: such laws, like, e.g., gravity, are universal and are the same at different points in space and at different times. Continue reading Preface to “Forecast. What extreme weather events can teach us about economics” Marc Buchanan