“Probabilità, Rischio e Previsione: strumenti per la costruzione di una cultura dell’incertezza”

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Gran Sasso Science Institute, L’Aquila, 3-5 maggio 2017,

La vita di tutti i giorni è piena di incertezze e rischi. La disciplina che studia il caso e l’aleatorietà è la teoria della probabilità. Una combinazione di fattori ha contribuito a perpetuare l’idea che la probabilità sia una scienza approssimativa e circondata da un’aura di ingiustificato mistero. Ci sono tante buone ragioni per apprenderne gli elementi di base: avere una visione non falsata della realtà e contrastare i tanti pregiudizi e le idee errate in circolazione, a iniziare dalle superstizioni sul gioco del lotto, ma anche per valutare l’operato dei nostri amministratori, ad esempio nelle strutture sanitarie.

Il mio contributo è :  Continue reading “Probabilità, Rischio e Previsione: strumenti per la costruzione di una cultura dell’incertezza”

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Science and the Economic Crisis: a seminar in Paris

logo_insp_newScience and the Economic Crisis – Francesco Sylos Labini – Jeudi 20 avril 2017 à 16 h 30

INSP – UPMC – 4 place Jussieu – 75005 Paris – Barre 22-23, 4e étage, salle 317

Francesco Sylos Labini, chercheur au centre Enrico Fermi (Rome) et chercheur associe a l’Institut de Recherche des Systèmes Complexes (CNR)

Abstract

The economic crisis is changing the structure of our society, introducing insurmountable inequalities, marginalizing younger energies, stifling scientific research and so inhibiting the possibility to develop the new ideas and innovations that could help to guide us out of the crisis. Science can provide crucial tools that could be instrumental both in comprehending the problems of our time and in outlining perspectives that might constitute a solid and viable alternative to the rampant jungle law—a misconstrued Social Darwinism—that is currently very widespread. The present work ponders the interface between science dissemination and scientific policy and it aims to show how the ideas developed over the past century in natural sciences actually play a major role in understanding the seemingly diverse and unrelated problems lying at the heart of the current crisis and thus suggesting plausible and original solutions.

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European science policy and research risk

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A comment on the EU science policy and on the reasons of its crisis.  (Published on the Euroscience blog)

Basic research is intrinsically risky: looking at the history of science one may find many examples of unexpected discoveries as well as of many ideas that were assumed true at a certain point in time while later they were proven wrong. Among the first we find, in recent years, the discovery of high temperature superconductivity by Alex Muller and Georg Bednorz, of the Quantum Hall effect by Klaus von Klitzing, the invention of the scanning tunneling microscope (STM) by Gerd Binnig and Heinrich Rohrer, and, more recently, the discovery of the graphene layers by Andrei Geim and Konstatin Novoselov.

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At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change

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Per il decennale di fondazione del programma ERC sono stato intervistato su Science. Qui di seguito un pezzo dell’articolo. Brevemente ci sono due tipi di problemi per il programma ERC. Il primo politico e in sintesi riguarda il fatto di mascherare scelte politiche (come distribuire i fondi) con un meccanismo pseudo-tecnico (premiamo l’eccellenza). Il secondo scientifico riguarda il fatto che l’eccellenza di domani non si premia dando i fondi all’eccellenza di ieri. E comunque non si premia dando fondi al top 5% (di quelli che applicano) selezionati in base a effetti di rumore statistico. Infine sempre sul piano politico c’è il fatto di dare un esempio sbagliato per le politiche scientifiche nazional. Per maggiori dettagli rimando al mio libro, a questo articolo  e a quest’altro articolo . Continue reading At 10, Europe’s ‘excellence’ fund faces calls for change

L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

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Conversazione con FRANCESCO SYLOS LABINI di FRANCESCO SUMAN e OLMO VIOLA

Pubblicato su Micromega 

L’economia è una scienza? I modelli elaborati dagli attuali economisti neoclassici hanno lo stesso potere predittivo delle teorie fisiche? Sono domande importanti perché come i modelli dei fisici sono usati per costruire razzi che mandano in orbita satelliti che ci permettono di usare i nostri smartphones e internet, così i modelli degli economisti neoclassici sono usati dai politici per prendere decisioni che hanno conseguenze sui servizi pubblici, sull’economia reale e sulle nostre scelte di vita. A quanto emerge da una recente disamina l’economia neoclassica può essere classificata come pseudoscienza e comporta una serie di conseguenze negative a vari livelli: in politica, nella società, nella cultura e nella ricerca scientifica. Di questo si discute nell’intervista con il fisico Francesco Sylos Labini. Continue reading L’economia neoclassica? Una pseudoscienza

Può dirci qualcosa la scienza sulla crisi attuale? Sostiene l’astrofisico Francesco Sylos Labini…..

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di Sergio Di Cori Modigliani

Viviamo in tempi in cui gli economisti vanno di moda e diveggiano sui talk show. Le loro opinioni soggettive vengono presentate al pubblico come se fossero delle verità scientifiche oggettive. Quando gli scienziati “puri” (matematici, fisici, biologi, ingegneri, chimici) ascoltano una intervista a un economista, il quale troppo spesso presenta la propria argomentazione accreditandola di un valore oggettivo, rabbrividiscono. L’economia, infatti, è una disciplina di studio, complessa, nobile, affascinante. Ma non è una scienza. Nel mondo in cui oggi viviamo, gli economisti sono funzionali a determinate scelte politiche e non c’è proprio concorrenza tra loro e gli scienziati, le cui opinioni vengono raramente richieste. Un astrofisico italiano, Francesco Sylos Labini -un attivo ricercatore che lavora presso il Centro Enrico Fermi e l’Istituto per i Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma- indignato per questa moda dilagante, ha deciso di scrivere un libro per sgombrare il campo da queste pericolose ambiguità. Il saggio si chiama “Rischio e previsione: cosa può dirci la scienza sulla crisi?” ed è da poco uscito pubblicato dalle edizioni Laterza di Bari. Il prof. Sylos Labini mi ha rilasciato quest’intervista per i lettori del blog.

1) Lei è uno scienziato puro, in quanto fisico teorico, è abituato quindi a vedersela con inoppugnabili prove, esattezza indiscutibile e certezza documentata. Perché ha scelto di scrivere questo libro?

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