Un interessante numero di MIllenium su Scienza e Fede ed un bel pezzo di Laura Margottini che si è presa la briga di farmi una domanda da un milione di $$….

“Big Bang, origine della vita, particelle “pazze”. La fatica della scienza, la suggestione di un creatore. Le scoperte più recenti mettono in discussione conoscenze consolidate. Così riprende vigore l’ipotesi di un ente superiore. Ma che cosa ne pensano gli scienziati? Ecco qualche risposta”

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«L’universo al di là del Big Bang è troppo oltre le attuali capacità di indagine della fisica», spiega Francesco Sylos Labini, astrofisico e dirigente di ricerca del Centro Ricerche Enrico Fermi (Cref) di Roma. Prima di porsi questa domanda, sottolinea, c’è ancora molto da chiarire su ciò che crediamo di conoscere. «Abbiamo ancora incertezze sul tipo di universo che si è generato dopo il Big Bang». Oggi si pensa che i barioni (cioè i protoni e i neutroni che compongono la materia ordinaria e osservabile) rappresentino solo il 4% della materia dell’universo.

Come in una sorta di contabilità cosmica, l’astrofisica attuale ha dovuto introdurre l’ipotesi che il 96 per cento della massa di cui è costituito l’universo sia materia oscura, cioè che non possiamo vedere né indagare. Il 70 per cento di questa è energia oscura, che sarebbe una forza repulsiva alla gravità. L’altro 26% è materia non barionica, cioè non direttamente osservabile. «L’ipotesi della materia oscura non è stata premessa a priori, ma aggiunta a posteriori, per correggere quei conti che non tornavano con le osservazioni».

Ad esempio, per spiegare l’origine delle galassie a spirale, che forniscono una delle prove principali per l’esistenza della materia oscura. Le stelle e il gas nella periferia di tali galassie ruotano a velocità troppo elevate rispetto alla massa visibile, suggerendo così l’ipotesi di un alone sferico di materia invisibile, 100 volte più massiccio di quella visibile, che fornirebbe un’enorme aggiunta di gravità rispetto a quella esercitata dalla materia visibile, impedendo così alle braccia della galassia di volare via. In una serie di articoli scientifici, Sylos Labini ha fornito una spiegazione per l’origine delle galassie a spirale che non ha bisogno dell’ipotesi della componente non barionica di materia oscura. Da profani, viene da chiedersi se l’ipotesi della materia oscura non abbia anch’essa del “divino”, per colmare conoscenze che non abbiamo. In realtà, spiega, bisognerebbe interrogarsi sul paradigma teorico che stiamo usando e diamo per scontato.

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