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La grande menzogna della meritocrazia

11-La grande menzogna della meritocrazia.- sessione 2: COMBATTERE LA SINDEMIA. CAMBIARE LE IDEE E LE POLITICHE

Informazioni sull’evento

Sabato 9 aprile ore 16,45 Sala Tosi

La grande menzogna della meritocrazia.

SIMONA MARCHI -introduce, LUIGINO BRUNI, SERGIO LABATE, ANNA SIMONE, FRANCESCO SYLOS LABINI

Per info complete https://www.lalezionedel2020.it/

Ingresso gratuito a offerta libera. L’iniziativa è completamente autofinanziata. Per sottoscrivere https://www.eppela.com/projects/8037

La lezione del 2020” spunti per il futuro”
Dal 16 al 18 aprile sarà il “webinair della sinistra” con più di cento ospiti coinvolti in ventidue confronti on line su Facebook e Youtube .

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Solo briciole per la ricerca

(Intervista per The Post International)

<<Mi ha colpito che l’aumento delle spese militari sia stato votato da un giorno all’altro, senza alcun dibattito pubblico , sottolinea a TPI Francesco Sylos Labini, direttore di ricerca al Cref – Centro ricerche Enrico Fermi e fondatore del sito Return on Academic Research (Roars) dedicato alla discussione di temi della politica dell’università e della ricerca. Tutti coloro che si schierano sempre contro l’aumento della spesa pubblica, per qualsiasi motivo, stavolta non hanno detto una singola parola. Ogni investimento per l’università negli ultimi 10 anni era visto come acqua versata in un secchio bucato. Invece la spesa militare chi la monitora? Chi la valuta? Niente, di questo non si discute >>

Idee per l’Italia

Il Fatto economico di questa settimana è dedicato a proporre idee di governo per l’Italia, idee che siano estranee alla marmellata neoliberale che ha guidato il Paese al declino pressoché  ininterrottamente dagli anni 90 a oggi: uscire dalla pandemia per ritrovarsi nel mondo di prima aggiungerebbe il danno alla beffa. In queste pagine non troverete idee rivoluzionarie, se non nella misura in cui lo sono diventati il buon senso, la solidarietà, il bene comune: dall’energia al lavoro, dal fisco al ruolo dello Stato nell’industria e nella ricerca fino alla grande questione delle regole macroeconomiche europee si tratta di proposte realizzabili, appena se ne abbia la forza e la volontà  politica. Contributi: energia (Giuliano Garavini), lavoro (Guendalina Anzolin), disuguaglianze (Tommaso Faccio), ricerca (Francesco Sylos Labini), politica industriale (Simone Gasperin), autostrade (Giorgio Ragazzi) e una intervista di Alessandro Bonetti sui conti pubblici ad Antonella Stirati.

Letture consigliate per costruire un’alternativa politica, economica e sociale.

Guida del Museo Storico della Fisica

Guida del Museo Storico della Fisica del CREF scritta con Riccardo Giutozzi (Storie Scientifiche): contiene i testi dell’audioguida del museo.

Un percorso attraverso le rivoluzioni della fisica nel XX secolo

Dalla relatività e dalla meccanica quantistica alla complessità

Un lungo percorso nello sviluppo della fisica lega i due scienziati romani insigniti con il premio Nobel per la fisica: Enrico Fermi nel 1938 e Giorgio Parisi nel 2021. Entrambi hanno avuto l’opportunità di sviluppare le loro eccezionali doti sull’onda di due diversi periodi rivoluzionari per la fisica.

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I Padroni dei dati con la scusa della privacy

Recentemente il senatore Mario Monti ha affermato che è necessario trovare delle modalità meno democratiche nella “somministrazione” dell’informazione: questo poiché in una situazione “di guerra” si devono accettare delle “limitazioni alle libertà” adottando anche una politica della comunicazione opportuna. In pratica, secondo il senatore, è necessario un “dosaggio” dall’alto della informazione da parte del Governo “ispirato e istruito” dalle autorità sanitarie. Sia pure in modo piuttosto maldestro il senatore Monti ha sollevato un problema chiave nella gestione dell’epidemia, quello legato all’informazione e dunque ai dati scientifici che ne descrivono lo sviluppo.

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Prefazione al libro “Previsioni” di Mark Buchanan


Questo libro, scritto da un fisico, discute le idee e i concetti che sono alla base di quel pezzo della teoria economica generalmente chiamata neoclassica – fondamento della dottrina neoliberista – che è a quanto pare quella culturalmente e politicamente dominante in questi tempi difficili. Potrebbe sembrare curioso che un fisico, il cui oggetto di studio è usualmente rappresentato da atomi, molecole, pianeti o galassie, abbia qualcosa di rilevante da dire riguardo alla regina delle scienze sociali: l’economia. Gli esseri umani, al contrario delle particelle elementari o delle stelle, sono dotati di libero arbitrio, ma soprattutto le leggi che regolano le modalità con cui un individuo compie le proprie scelte e con cui diversi individui entrano in relazione tra loro sviluppando comportamenti di gruppo sono a noi sconosciute; anzi è lecito dubitare che queste leggi siano ben definite. Per contro, conosciamo le leggi fondamentali che regolano, ad esempio, le interazioni tra le cariche elettriche o tra i pianeti e il Sole: tali leggi, come ad esempio la gravità, sono universali e sono le stesse in differenti punti dello spazio e in tempi diversi.

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“I dati, bene comune. Pandemia, PNRR e le prossime sfide del Paese.”

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“I dati, bene comune. Pandemia, PNRR e le prossime sfide del Paese.”

29 ottobre al Senato della Repubblica, Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani

Capire la dinamica dell’epidemia a livello geografico e nella sua evoluzione temporale è di interesse non solo scientifico ma anche dei decisori politici, chiamati a pianificare e attuare le misure di intervento più adeguate. Lo studio di tale dinamica, e la formulazione di previsioni attendibili, richiede lo sviluppo di modelli matematici e si poggia sull’uso di dati con la più fine possibile risoluzione spaziale e temporale. Nuove varianti più infettive sono emerse, la disponibilità di vaccini resta limitata, si discute di opportunità di terza dose quando gran parte della popolazione mondiale non ha avuto accesso alla prima. I modelli previsionali sono dominati da fonti di incertezza tali da rendere le proiezioni poco significative, in assenza di dati puntuali accessibili. In questa situazione è necessario sviluppare modelli di nowcasting (quello che succederà tra poco tempo) e in questo ambito le osservazioni giocano un ruolo fondamentale: Raccogliere i dati, trasmetterli con rapidità, combinarli al meglio, nel rispetto dei diritti individuali di confidenzialità dei dati sanitari, ed estrapolarli nel tempo sono gli ingredienti essenziali per la messa appunto di una strategia di intervento adeguata e soprattutto mirata. A questo fine è necessario sviluppare un database uniforme su base nazionale che raccolga e metta a disposizione della comunità scientifica i diversi dati sull’epidemia. Perché è mancato in Italia un simile centro di raccolta? Come si sono organizzati diversi paesi in questo senso? Queste le domande da affrontare in questa discussione.

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Da Enrico Fermi a Giorgio Parisi

Un lungo percorso nello sviluppo della fisica lega i due scienziati romani insigniti con il premio Nobel per la fisica: Enrico Fermi nel 1938 e Giorgio Parisi nel 2021. Entrambi hanno avuto l’opportunità di sviluppare le loro eccezionali doti sull’onda di due diversi periodi rivoluzionari per la fisica. Enrico Fermi nacque nel 1901, quattro anni prima di uno dei cambiamenti epocali della fisica classica: quello apportato dalla teoria della Relatività Ristretta sviluppata da Einstein. Questa teoria, contrariamente a quello che il senso comune ci porta a pensare, assume che la velocità della luce sia la stessa quando è misurata da osservatori in moto rettilineo uniforme rispetto alle stelle fisse. Questo fatto, misurato poi con enorme precisione, implica che le velocità non si sommino in maniera classica e soprattutto che il tempo scorra in maniera differente per due osservatori in moto relativo l’uno rispetto all’altro. Tra le molte conseguenze vi è l’affascinante intuizione per cui massa m e l’energia E sono due aspetti della stessa entità, così che sia possibile convertire l’una nell’altra e viceversa: la famosa relazione E=mc² è diventata la formula più famosa della fisica.

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