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Guerra in Ucraina. Perché Negli Stati Uniti si può parlare delle responsabilità della Nato e da noi no?

Tre intellettuali e accademici americani, John Mearsheimer, Jeffrey Sachs e Noam Chomsky, da prospettive culturali e ideologiche diversissime, criticano la narrazione dell’“unprovoked aggression” (aggressione non provocata)

La guerra in Ucraina è stata definita come “unprovoked aggression” “aggressione non provocata” tradotto anche con “c’è un aggredito e un aggressore”. Tre intellettuali e accademici americani, John Mearsheimer, Jeffrey Sachs e Noam Chomsky, da prospettive culturali e ideologiche diversissime, ma ragionando da persone di grande intelligenza e cultura quali sono, hanno demistificato questa narrazione. Questa è tra l’altro, la grandezza dell’America, dove si possono trovare posizioni critiche della narrazione del governo senza passare per essere putiniani o altre sciocchezze del genere: da questo punto di vista anni luce avanti a noi europei.

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A fractal model can explain Dark Energy

La cosa davvero particolare del modello cosmologico omogeneo attuale (quello che richiede che il 95% della materia dell’universo sia oscura e di un tipo mai osservato né in laboratorio né altrove, ma solo dedotto per fare la differenza tra teoria e osservazioni) è che è basato sulla assunzione che l’unica soluzione esatta che siamo capaci di trovare alle equazioni teoriche che descrivono il sistema (cioè le equazioni di Einstein della Relatività Generale) sia la soluzione che si applica perfettamente alla realtà.

Nessun’altra teoria fisica gode di questa proprietà: in genere le soluzioni esatte si trovano per avere una guida teorica poi bisogna trovare la maniera di adattarle alla realtà. Forse è questa situazione che rende necessari l’introduzione di tutta quella materia oscura ?

L’idea che abbiamo sviluppato con i modelli disomogenei è quella di interpretare l’accelerazione derivata dalle osservazioni delle supernovae come un effetto apparente che si verifica in una soluzione troppo semplificata delle equazioni di campo di Einstein cioè quelle derivate con una densità e una pressione costanti nello spazio. Questo nuova idea ha generato un dibattito nel campo e alcuni hanno mostrato che non è vero. Noi invece mostriamo che si sono sbagliati loro. Aspettiamo la nuova puntata

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La massa della Via Lattea

La massa di un sistema auto-gravitante come una galassia si può stimare misurando la velocità “tipica” e assumendo che il sistema sia in equilibrio. Nel caso di un disco rotante, come la Via Lattea, la forza centrifuga dovuta alla rotazione deve essere bilanciata dalla forza centripeta dovuta alla gravità. La forza centrifuga dipende dalla velocità di rotazione (che si misura dai nuovi dati delle missione GAIA) e la forza centripeta dipende dalla massa. In questo modo misurando la velocità di rotazione si può stimare la massa.

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FALSI MITI DI PROGRESSO: MERCATO E MERITOCRAZIA NELL’ISTRUZIONE Convegno per i 10 anni di attività di ROARS

Nel settembre del 2011, alcuni di noi si incontrarono in un’aula dell’Università di Milano per discutere della politica universitaria all’indomani della riforma Gelmini. Per molti di noi era la prima occasione di incontro; le strade professionali e anche i luoghi geografici di provenienza erano e sono molto diversi, come anche le prospettive di ciascuno sul problema della politica dell’istruzione e della ricerca.

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90 seconds to midnight

This is a translation in English of the article published on the Italian daily Il Fatto Quotidiano

The Doomsday Clock is a metaphor that represents the threat to human existence from dangerous technologies. It was created in 1947 by scientists who were part of the Manhattan Project, the project that led to the development of the first atomic bomb. The initial positioning of the clock was based on the threat posed by nuclear weapons, which were considered the greatest danger to humanity at the time. Today, the clock is set at the closest time to midnight ever, signaling an increased threat to humanity from a variety of sources, not just nuclear weapons.

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Novanta secondi alla mezzanotte

Per 75 anni, il Doomsday Clock, l’orologio del giorno del giudizio, è stato una metafora delle minacce che incombono sull’esistenza umana. Questo orologio segnala quanto siamo vicini a distruggere il mondo con tecnologie pericolose di nostra creazione.  Quando fu creato nel 1947, il posizionamento del Doomsday Clock si basava sulla minaccia rappresentata dalle armi nucleari, all’epoca il pericolo maggiore per l’umanità. Oggi è stato regolato all’ora più vicina alla mezzanotte di sempre.

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Mapping the Milky Way Disk with GAIA DR3: 3D extended kinematic maps and rotation curve to ≈30 kpc

Il satellite GAIA sta fornendo delle misure di incredibile precisione della posizione spaziale e della velocità di più di 30 milioni di stelle nella nostra galassia: sappiamo cioè le tre coordinate spaziali e le tre coordinate della velocità una quantità di informazioni incredibile. Per dare un’idea trenta anni fa si arrivava qualche decina di stelle!

E’ chiaro che una quantità così enorme di dati sta cambiando la nostra idea di come è fatta la nostra galassia e di come si sia formata. Con alcuni colleghi abbia esteso le mappe cinematiche tridimensionali fino ad una distanza 30% più grande di quelle ufficiali di GAIA, cioè da 20 kpc a 30 kpc. Questo è stato possibile utilizzando un metodo statistico di deconvoluzione degli errori di misura. Troviamo così tante cose interessanti, dalla presenza di moti non circolari in tutte le direzioni alla natura turbolenta della cinematica della galassia.

Ma la cosa più interessante è la curva di rotazione, misurata con una accuratezza migliore che mai, che, invece di essere piatta – cioè velocità costante- mostra un chiaro decadimento. Questo fatto ha implicazioni sulla quantità di materia oscura che era usata proprio per spiegare una curva di rotazione piatta. La stima della massa della Via Lattea nel prossimo articolo 🙂

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