L’Almanacco della scienza di MicroMega

Ho scritto un contributo sul numero dell’Almanacco di MicroMega in edicola oggi sulla vicenda xylella. Mi sono incuriosito in particolare delle possibili “strong correlations” tra presenza di xylella e disseccamento. Allora sono andato a vedere i dati secondo cui questa strong correlations sarebbe provata. La mia conclusione è che non c’è nessuna strong correlations, e con questi dati qualsiasi test statistico è anche inutile da fare talmente è grande la discrepanza. Perché non c’è strong correlations nei dati? Non si sa. Perché qualcuno dice che ci sia strong correlations? Non si sa. E la strong correlation dovrebbe essere la condizione necessaria (ma non sufficiente) per provare il nesso di causalità tra presenza di batterio e malattia…. Insomma a mio parere la vicenda è molto confusa mentre per risultati straordinari ci vorrebbero prove straordinarie. (Leggi online)

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Chi siamo? Dal 31 agosto in edicola
l’Almanacco della scienza di MicroMega

Sarà in edicola, libreria, ebook e iPad a partire dal 31 agosto il nuovo Almanacco della scienza di MicroMega, curato come sempre da Telmo Pievani. La domanda centrale che fa da filo conduttore del volume è “chi siamo?”. Il tema è affrontato da diverse prospettive e a dare il loro contribuito a questo ricchissimo volume sono alcuni fra i maggiori scienziati di fama internazionale.

Il paleoantropologo Damiano Marchi, unico italiano nel team di più di quaranta scienziati reclutati per studiare l’enorme quantità di fossili ritrovati nella camera di Dinaledi, racconta la straordinaria scoperta di Homo naledi e come essa modifichi quel che sappiamo sull’evoluzione umana; Bernard Wood spiega perché il percorso evolutivo che ha portato a Homo sapiens somigli più a un intricato cespuglio che a un albero; Emiliano Bruner, Annapaola Fedato ed Enza Spinapolice illustrano in chiave evolutiva la teoria della ‘mente estesa’, secondo la quale i processi cognitivi sono il frutto dell’interazione fra ambiente e corpo. Francesco d’Errico, fra i massimi esperti al mondo di pensiero simbolico, indaga l’origine della creatività umana; Telmo Pievani e Francesco Suman espongono l’ipotesi dell’evoluzione culturale cumulativa, mentre il linguista Daniel Dor e la genetista Eva Jablonka spiegano come i comportamenti hanno influenzato l’evoluzione del linguaggio. Il grande biologoW. Tecumseh Fitch, uno dei massimi studiosi mondiali di evoluzione del linguaggio, illustra i quattro princìpi fondamentali di una futura biomusicologia e Stanislas Dehane, fra i maggiori neuroscienziati, fa il punto sulle nuove frontiere delle neuroscienze alla ricerca delle basi della coscienza.

Esiste la “natura umana”? E in cosa consiste? Marco Celentano, con una attenta ricostruzione storica, fa il punto delle dispute che si sono sviluppate lungo un secolo e mezzo nell’ambito delle scienze biologiche e psicologiche. Ma cosa ci dicono etnologia, paleoantropologia e sociologia sulla “natura” della morale (la cui esistenza, con il linguaggio e la produzione di strumenti, costituisce la differenza specifica per eccellenza dell’animale Homo sapiens)? Le forme di organizzazione sociale si sono sviluppate caoticamente in sincronia e diacronia secondo le norme etiche più diverse: il grande etologo di fama mondiale Dario Maestripieri e il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais avanzano due opinioni alquanto diverse su cosa possano dire la biologia evolutiva e l’etologia comparata su questo inoppugnabile fenomeno di relativismo morale.

Del rapporto fra scienza e verità e del metodo scientifico si occupano i saggi del paleontologo e biologo evoluzionista Henry Gee e il filosofo della scienza Elliot Sober mentre il grande biologo e genetista di Harvard Richard C. Lewontin in dialogo con David Sloan Wilson ricostruisce il percorso che lo ha portato a scrivere insieme a Stephen Jay Gould l’articolo sui pennacchi di San Marco, ormai un classico della biologia evoluzionista, mentre il neuroscienziato Jaak Panksepp spiega come è possibile sviluppare nuove terapie dei disturbi affettivi umani studiando le emozioni negli animali.

La rivista torna a occuparsi anche del tema Xylella, con un articolo di Francesco Sylos Labini che fa il punto sui dati scientifici in nostro possesso, dai quali sembrano emergere più dubbi che certezze.

Anche a questo numero, per festeggiare i trent’anni della rivista, sono allegati due volumetti con la ristampa di testi di Andrea Camilleri e Paolo Flores d’Arcais.

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One thought on “L’Almanacco della scienza di MicroMega

  1. PS

    In uno dei pochi articoli scientifici sulla questione Xylella, Krugner et al inoculano 6 diversi ceppi di xylella a 7 diverse cultivar. Nelle conclusioni generali non si distinguono i risultati ottenuti per i vari ceppi e le varie cultivar (alcune si infettano e altre no). La conclusione è “Collectively, the results indicate that leaf scorch or branch dieback symptoms of olive were not well correlated with X. fastidiosa infection in the field and were not reproducible by inoculation of X. fastidiosa to olive under
    controlled conditions in the laboratory […] Collectively, these
    results suggest that X. fastidiosa infection of olive may be selflimiting, such that chronic infection may be uncommon.” La parola chiave è collectively.

    http://apsjournals.apsnet.org/doi/abs/10.1094/PDIS-01-14-0014-RE

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