FALSI MITI DI PROGRESSO: MERCATO E MERITOCRAZIA NELL’ISTRUZIONE Convegno per i 10 anni di attività di ROARS

Nel settembre del 2011, alcuni di noi si incontrarono in un’aula dell’Università di Milano per discutere della politica universitaria all’indomani della riforma Gelmini. Per molti di noi era la prima occasione di incontro; le strade professionali e anche i luoghi geografici di provenienza erano e sono molto diversi, come anche le prospettive di ciascuno sul problema della politica dell’istruzione e della ricerca.

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90 seconds to midnight

This is a translation in English of the article published on the Italian daily Il Fatto Quotidiano

The Doomsday Clock is a metaphor that represents the threat to human existence from dangerous technologies. It was created in 1947 by scientists who were part of the Manhattan Project, the project that led to the development of the first atomic bomb. The initial positioning of the clock was based on the threat posed by nuclear weapons, which were considered the greatest danger to humanity at the time. Today, the clock is set at the closest time to midnight ever, signaling an increased threat to humanity from a variety of sources, not just nuclear weapons.

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Novanta secondi alla mezzanotte

Per 75 anni, il Doomsday Clock, l’orologio del giorno del giudizio, è stato una metafora delle minacce che incombono sull’esistenza umana. Questo orologio segnala quanto siamo vicini a distruggere il mondo con tecnologie pericolose di nostra creazione.  Quando fu creato nel 1947, il posizionamento del Doomsday Clock si basava sulla minaccia rappresentata dalle armi nucleari, all’epoca il pericolo maggiore per l’umanità. Oggi è stato regolato all’ora più vicina alla mezzanotte di sempre.

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Mapping the Milky Way Disk with GAIA DR3: 3D extended kinematic maps and rotation curve to ≈30 kpc

Il satellite GAIA sta fornendo delle misure di incredibile precisione della posizione spaziale e della velocità di più di 30 milioni di stelle nella nostra galassia: sappiamo cioè le tre coordinate spaziali e le tre coordinate della velocità una quantità di informazioni incredibile. Per dare un’idea trenta anni fa si arrivava qualche decina di stelle!

E’ chiaro che una quantità così enorme di dati sta cambiando la nostra idea di come è fatta la nostra galassia e di come si sia formata. Con alcuni colleghi abbia esteso le mappe cinematiche tridimensionali fino ad una distanza 30% più grande di quelle ufficiali di GAIA, cioè da 20 kpc a 30 kpc. Questo è stato possibile utilizzando un metodo statistico di deconvoluzione degli errori di misura. Troviamo così tante cose interessanti, dalla presenza di moti non circolari in tutte le direzioni alla natura turbolenta della cinematica della galassia.

Ma la cosa più interessante è la curva di rotazione, misurata con una accuratezza migliore che mai, che, invece di essere piatta – cioè velocità costante- mostra un chiaro decadimento. Questo fatto ha implicazioni sulla quantità di materia oscura che era usata proprio per spiegare una curva di rotazione piatta. La stima della massa della Via Lattea nel prossimo articolo 🙂

Link all’articolo (arXives)

Link to Astrophysical Journal

L’illusione del merito

Tra le novità del nuovo governo c’è la denominazione del ministero dell’Istruzione cui è stato aggiunto “e del Merito”. Con questa operazione cosmetica si è esplicitato l’obiettivo perseguito negli ultimi tre lustri da tutti i vari ministri che si sono avvicendati in quel ruolo. Per quanto possa apparire paradossale, e non lo è affatto, l’ideologia meritocratica è stata infatti la bussola che ha guidato la politica della scuola e dell’università dalla riforma Gelmini in poi.

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L’escalation in Ucraina continua. Va scongiurato l’uso delle armi nucleari

Avvenire 6 Ottobre 2022 (English version at the bottom)

«Si fermi la guerra, adesso»

Non lasciamo solo Francesco

Francesco Sylos Labini

Caro Direttore,

secondo l’orologio del giorno del giudizio del “Bollettino degli scienziati atomici”, il Doomsday Clock istituito dopo gli orrori di Hiroshima-Nagasaki per mettere in guardia il mondo dai pericoli di una guerra nucleare, siamo vicini alla mezzanotte come mai prima nella storia del dopoguerra: 100 secondi alla mezzanotte, lo scoppio di una guerra nucleare. E gli eventi degli ultimi giorni stanno spostando le lancette dell’orologio ancora più vicino all’ora terribile: i referendum nelle Repubbliche separatiste occupate dalla Russia, il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, le sanguinose battaglie nel sud dell’Ucraina, la mobilitazione di altri 300mila soldati in Russia, gli avvertimenti e le minacce che si susseguono senza sosta da entrambe le parti.

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Meritocrazia: la radice delle disuguaglianze

Partecipando alla conferenza “The Economy of Francesco” sono rimasto davvero colpito per due motivi. Il primo è aver ascoltato di persona un discorso di grandissimo spessore ideale, politico e umano. Papa Francesco è davvero l’unico politico dei nostri tempi (questo è l’aspetto che vedo io). Le sue posizioni sulla guerra e in genere sui grandi problemi nostri tempi la crisi ambientale, le disuguaglianze in primis, sono davvero avanti anni luce a qualsiasi discorso politico e pubblico dominante. Semplicemente è il risultato di una riflessione profonda potente che è partita da lontano e che guarda dall’alto le difficoltà e i problemi in cui siamo immersi. Certo ha una angolazione religiosa in cui mi non ritrovo direttamente per cultura e per formazione, ma che comprendo e senza esagerare ammiro.

Il ruolo dell’economia nel modellare la società ma soprattutto il ruolo dell’economia neoliberale nell’ aver cambiato i valori negli ultimi 40 anni nell’aver generato disuguaglianze inaccettabili, il culto del mercato come regolatore dell’ economia e della vita, il disprezzo per i poveri e per gli ultimi.

Mi sono ritrovato in questo discorso, come forse mai prima d’ora in un discorso di tale livello perché era proprio questo il tema del mio intervento sull’illusione della meritocrazia. E questo è stato il secondo motivo della mia sorpresa ! Qui sotto metto un link alle slides.

Questo è il link al discorso di Papa Francesco.

Riporto per intero questa splendida citazione

<<In effetti, quando alla comunità civile e alle imprese mancano le capacità dei giovani è tutta la società che appassisce, si spegne la vita di tutti. Manca creatività, manca ottimismo, manca entusiasmo, manca il coraggio per rischiare. Una società e un’economia senza giovani sono tristi, pessimiste, ciniche. Se voi volete vedere questo, andate in queste università ultra-specializzate in economia liberale, e guardate la faccia dei giovani e delle giovani che studiano lì. Ma grazie a Dio voi ci siete: non solo ci sarete domani, ci siete oggi; voi non siete soltanto il “non ancora”, siete anche il “già”, siete il presente.>>

Qui il link ad una mia intervista sul tema Per la Pontificia Facoltà Teologica

E qui sotto le slides del mio intervento

Meritocracy, evaluation, excellence: The case of universities and research

Invited talk at the conference “The Economy of Francesco” Assisi September 2022

Title “Meritocracy, evaluation, excellence: The case of universities and research”

Abstract “According to the current paradigm, meritocracy in education would have a dual role: on the one hand, that of representing the fundamental criterion through which the most efficient technicians needed for society and its economy are selected; on the other hand, that of providing the moral justification for the inequalities in the distribution of income from work that necessarily arise. It seems, therefore, that behind the word meritocracy lies the instrument used to justify the growth of inequalities. We will examine how meritocracy, preconceived as a dystopia by the English sociologist Michael Young, is declined in a modern key through what we will call techno-evaluation: we will discuss how it is implemented in practice, particularly with regard to research and universities, under the illusory motivation that the centralization of resources on a few educational and scientific excellences reduces waste and improves quality.”

References Francesco Sylos Labini, “Science and the Economic Crisis, Impact on Science Lessons from Science”, Springer 2016.

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