La nostra galassia “non sta in piedi”

Sull’ Almanacco della Scienza è ripresa la nostra ricerca sui campi di velocità della Via Lattea e le conseguenze dinamiche sulla sua (in)stabilità.

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Intervista su “Domani”

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Il merito solo al nord

Ma chi decide chi sono i meritevoli e qual è il rischio di questo meccanismo? La pagella delle università su cui si basa la divisione dei premi viene scritta ogni anno dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), ente pubblico che fa capo al ministero dell’Istruzione. I criteri elaborati finiscono di fatto per premiare nella prevalenza dei casi le regioni del Nord: nell’ultimo rapporto Anvur le università del settentrione, infatti, riportano tutte un livello elevato mentre al Sud e nelle isole solo quattro sono definite «pienamente soddisfacenti».

«Il risultato di questa operazione matematica non tiene sostanzialmente conto dell’unico vero criterio di valutazione: il rapporto tra le performance, le risorse dell’università e il contesto territoriale ed economico in cui sono inserite: funziona un po’ come nelle classifiche del calcio, vincono i più forti col budget più alto, e questo fa sì che il loro budget diventi sempre maggiore, mentre i “meno forti” entrano in una spirale verso il basso da cui non hanno modo di uscire e che li porta ad avere sempre meno risorse», dice Francesco Sylos Labini, fisico e docente universitario fondatore della rete Roars (Return on Academic Research), voce critica del mondo della ricerca italiano.

«Questo meccanismo – continua – ripropone all’infinito lo status quo senza contribuire in alcun modo a colmare i divari e le disuguaglianze. Gli effetti si riflettono anche sugli studenti: si proteggono i bravissimi che arrivano all’università già bravissimi ma non si riesce ad elevare il livello medio generale».

Prioritizing the first doses of SARS-CoV-2 vaccine to save the elderly: the case study of Italy.

SARS-CoV-2 is currently causing hundreds of deaths everyday in European countries, mostly in not yet vaccinated elderly.
Vaccine shortage poses relevant challenges to health authorities, called to act in a timely manner with scarcity of data.
We modelled the mortality reduction of the elderly according to a schedule of mRNA SARS-CoV-2 vaccine that prioritized first dose administration. For the case study of Italy, we show an increase in protected individuals up to 53.4% and a decrease of deaths up to 19.8% in the cohort of over 80s compared to the standard vaccine recalls after 3 or 4 weeks.
Our model supports the adoption of vaccination campaigns that prioritize administration of the first doses in the elderly.

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Museo Storico della Fisica del Centro Studi Ricerche Enrico Fermi

“Francesco Sylos Labini è stato nominato nuovo direttore del Museo Storico della Fisica del CREF, situato all’interno della storica palazzina di Via Panisperna. Il museo raccoglie l’eredità scientifica di Enrico Fermi e del suo fantastico gruppo. Si tratta di un viaggio che, attraverso una decina di ‘tappe’ significative, ripercorre la vita e le scoperte scientifiche di Fermi, da Roma all’America. In questo modo il visitatore può immergersi in un’avventura coinvolgente e appassionante combinando in maniera innovativa oggetti e pannelli tradizionali con moderne tecnologie multimediali, dalle visualizzazioni grafiche ai pannelli interattivi, dagli schermi tattili a quelli oleografici. A questo percorso si aggiunge il complesso monumentale di via Panisperna, con “la fontana dei pesci rossi” – aqua fontis – dove si narra che Fermi e il suo gruppo portarono avanti gli esperimenti sul rallentamento dei neutroni; la scalinata all’ingresso, immortalata nel 1931 in occasione del primo congresso internazionale di Fisica nucleare; lo scalone monumentale interno e i corridoi al primo piano, dove i ‘ragazzi di Corbino’ correvano tra l’irradiamento di un elemento e l’altro, con Fermi sempre in testa! Ecco il museo, che ora vedrà anche un’opera di rinnovamento e modernizzazione con la nuova direzione!”

Gravitational collapse from cold uniform asymmetric initial conditions

Francesco Sylos Labini, Michael Joyce

Using controlled numerical N-body experiments, we show how, in the collapse dynamics of an initially cold and uniform distribution of particles with a generic asymmetric shape, finite N fluctuations and perturbations induced by the anisotropic gravitational field compete to determine the physical properties of the asymptotic quasi-stationary state. When finite N fluctuations dominate the dynamics, the particle energy distribution changes greatly and the final density profile {decays outside its core} as r^(-4) with an N-dependent amplitude. On the other hand, in the limit where the anisotropic perturbations dominate, the collapse is softer and the density profile shows a decay as r^(−3), as is typical of halos in cosmological simulations. However, even in this limit, convergence with N of the macroscopic properties of the virialized system, such as the particle energy distributions, the bound mass, and the density profile, is very slow and not clearly established, including for our largest simulations (with N∼10^6). Our results illustrate the challenges of accurately simulating the first collapsing structures in standard-type cosmological models

Comments:8 pages, 6 figures. Accepted for publication in Astronomy and Astrophysics
Subjects:Cosmology and Nongalactic Astrophysics (astro-ph.CO)
Cite as:arXiv:2106.02388 [astro-ph.CO]
 (or arXiv:2106.02388v1 [astro-ph.CO] for this version)

Zipf’s law for cosmic structures: how large are the greatest structures in the universe?

The statistical characterization of the distribution of visible matter in the universe is a central problem inmodern cosmology. In this respect, a crucial question still lacking a definitive answer concerns how large are the greateststructures in the universe. This point is closely related to whether or not such a distribution can be approximated as beinghomogeneous on large enough scales. Here we assess this problem by considering the size distribution of superclustersof galaxies and by leveraging on the properties of Zipf-Mandelbrot law, providing a novel approach which complementsstandard analysis based on the correlation functions. We find that galaxy superclusters are well described by a pureZipf’s law with no deviations and this implies that all the catalogs currently available are not sufficiently large to spot atruncation in the power-law behavior. This finding provides evidence that structures larger than the greatest superclustersalready observed are expected to be found when deeper redshift surveys will be completed. As a consequence the scalebeyond which galaxy distribution crossovers toward homogeneity, if any, should increase accordingly

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E i fondi per la ricerca?

La trasmissione “Tutta la città ne parla” su Radio Rai 3 del 28 aprile 2021 è stata dedicata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in per quanto riguarda la ricerca. Quanti fondi sono previsti per la ricerca dal PNRR? Quali le opinioni del mondo scientifico? Quanti fondi sono destinati alla ricerca, e in particolare a quella scientifica, nei programmi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza? Su quali dati si fondano le critiche di chi li ritiene insufficienti e quali i modelli stranieri replicabili anche nel nostro Paese? 

Gli ospiti:

Francesco Sylos Labini, fisico, a sua attività di ricerca include la fisica statistica, la cosmologia, la dinamica gravitazionale. È presidente dell’associazione Roars – Return on academic research and school

Massimiano Bucchi, professore di Sociologia della Scienza e di Comunicazione, Scienza e Tecnica all’Università degli Studi di Trento. Dal 2018 è anche direttore del Master in Communication of Science and Innovation

Sandra Savaglio, astronoma, astrofisica, docente presso l’Università della Calabria, è assessora all’istruzione della Regione Calabria

Giorgio Parisi, professore emerito di Fisica teorica alla Sapienza di Roma, è tra i firmatari del Piano Amaldi 

Ugo Amaldi, fisico, presidente emerito della Fondazione TERA di Adroterapia oncologica, tra i protagonisti al CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle posto al confine tra Svizzera e Francia, ha insegnato nelle università di Milano e Firenze, primo firmatario del piano che porta il suo nome per lo sviluppo della ricerca sottoscritto dai più autorevoli scienziati italiani

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