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Il ruolo della mano visibile nello sviluppo economico

I finanziamenti del governo per la ricerca e lo sviluppo sono sicuramente un valore bipartisan nella politica statunitense. Un candidato repubblicano alla presidenza  ha recentemente dichiarato che

“La storia dimostra che gli Stati Uniti sono progrediti in modo sorprendente grazie agli investimenti statali nella ricerca di base e nella tecnologia avanzata”.  

Gli Stati Uniti sono infatti stati tradizionalmente divisi tra jeffersoniani (che pensano che governa meglio chi governa meno) e hamiltoniani (che favoriscono governi attivi). Ma il vero segreto del successo del paese consiste nel parlare come jeffersoniani ma comportarsi come hamiltoniani. In effetti la spesa in ricerca e sviluppo è tra le più alte al mondo (2,8% del PIL). La spesa  totale spesa federale in ricerca di base è di circa 37 miliardi di dollari: la stagnazione di questa spesa dal 2003 in poi è anzi vista con preoccupazione dal mondo scientifico.  Cosa succede negli altri paesi ?  #RischioPrevisioni

Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

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“Rischio e previsione”: una discussione

copertina_dx(Di  da Tempo Fertile)

Il libro di Francesco Sylos Labini è composto di due parti, nella prima (I e II) viene discussa la capacità dell’economia di essere scienza e in quali termini, nella seconda (III e IV) introdotto il ruolo della ricerca scientifica e i suoi dilemmi.

La nostra lettura, in continuità con quella del libro di Dani Rodrik e con quello di Hilary Putnam si concentrerà sulla prima parte.

L’avvio è sulla caratterizzazione di quella strana cosa (ma indispensabile) che Putnam dichiara (p.97) “non esistere”: “il metodo scientifico”. Naturalmente, “il” metodo scientifico. Continue reading “Rischio e previsione”: una discussione

Forecast

cover_frontChapter 1 of Science and the Economic Crisis 

 

We introduce the concept of prediction in natural sciences to illustrate the foundation of the scientific method. The way to understand a scientific prediction has changed over time, as more complex systems composed of a growing number of bodies have been considered. While predicting the positions of heavenly bodies represented the most popular verification of nature fundamental law, that of gravity, for the weather forecast the situation is somewhat different. We will thus see how the concept of chaos has introduced one of the most important changes in the modern view of nature, surpassing the dream of the nineteenth century deterministic physics together with the introduction of a probabilistic approach for understanding of the physical systems consisting of many elements. The difference between open and closed systems, illustrated by considering examples from meteorology, climatology, epidemiology and in particular seismology will allow us to explain the different role of forecasts in science and those aimed at guiding decisions in social and political level. #ScienceEconomicCrisis 

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Prevedere le epidemie

La modellizzazione della diffusione di epidemie su una rete complessa è un problema teorico di frontiera: pochi nodi (individui), quelli più connessi, possono avere un effetto enorme e modificare profondamente l’evoluzione e il comportamento di un’epidemia e dei processi di contagio, mentre la stragrande maggioranza degli individui, avendo poche connessioni, è irrilevante per la diffusione di malattie. La diffusione di malattie infettive e lo studio di misure di prevenzione attraverso modelli predittivi non riguardano solo il contagio di essere umani, ma anche quello di varie altre specie animali e vegetali. Come si esegue una previsione per la diffusione di epidemie ?  #RischioPrevisioni

Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

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Qualche commento su “Rischio e Previsioni”

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Ciao Francesco,

come promesso ti invio il mie commenti su rischio e Previsione. Confermo l’impressione iniziale. Libro molto interessante e “rivoluzionario”. Aiuta a pensare in modo diverso..aiuta a non credere troppo a tutte quelle dinamiche che ormai i giovani ricercatori (me compreso) hanno imparato a dare per scontato solo per sopravvivere, senza fare un’analisi sistemica. Tutte quelle parole di cui ci riempiono la testa..meritocrazia, competizione bla bla bla. Tutto supportato da dati…da analisi, innovazioni, letteratura e storia. Questo libro è capitato al momento giusto della mia vita…sono un ecologo e da poco mi sono imbattuto in autori come Bateson, Prigogine, Kaleb e simili. Mi ero perso nel publish or perish, in inutili studi di correlazione..avevo perso la via. Il senso. Per cui complimenti e grazie per la bella lettura… Marco , ricercatore, post doc, ecologo cartografo emigrato a Praga e speranzoso di rientrare nella sua terra.

Marco Malavasi, Praga

(messaggio privato, pubblicato con il consenso dell’autore) 

 

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Caro Francesco

ho letto il libro tutto d’un fiato, e non c’è una parola su cui io non sia d’accordo.

Ti giuro che mi capita raramente, di solito sono ipercritico.

Complimenti, e grazie!

Paolo Rossi (Dipartimento di Fisica, Università di Pisa)  

(messaggio privato, pubblicato con il consenso dell’autore) 

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Sono rimasto piacevolmente colpito da questo libro, di cui consiglio la lettura a tutti. E’ un libro profondo, ma risulta sempre estremamente accessibile, ed i concetti presentati sono sempre chiari e supportati da riferimenti e citazioni (370 in tutto il libro). L’autore è stato in grado di descrivere con passione e rigore il rapporto tra scienza, economia e società da un punto di vista generale, ma con molti riferimenti alle attuali vicende italiane ed europee. E’ un libro che farà storcere il naso a diversi economisti e politici, ma è proprio a loro che consiglio di farsi sfidare dai contenuti di questo testo, senza arroccarsi dietro a posizioni ideologiche.

(Daniele,  messaggio estratto da da Amazon)