Category Archives: Data

Ricercatori a tempo determinato

 

L’altra faccia della medaglia della diminuzione del 20% del corpo docente tra il 2008 e il 2015 è la crescita di contratti a tempo determinato. Nella figura, estratta dal rapporto “ricercarsi“,  si illustra il trend ricercatori a tempo determinato 2004-2013.  #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

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L’invasione dei PostDoc

Il numero dei postdoc in US è triplicato dal 1979 al 2012: questo aumento non è stato compensato da un relativo aumento di posizioni nell’accademia. Questa situazione ha creato “l’esercito degli scontenti”, un gran bacino di persone con alta formazione e con una bassa possibilità di continuare a fare ricerca in modo stabile. Mentre questo è un problema comune a tanti paesi, in Italia la situazione è molto più critica che altrove #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

 

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Prevenire le crisi economiche?

Robert Lucas, membro di spicco della Scuola di Chicago, autore dell’approccio delle «aspettative razionali», vincitore del premio Nobel per l’economia nel 1995 in una relazione  che fece al convegno dell’American Economic Association nel 2003 scrisse:

“La mia tesi in questa conferenza è che […] la macroeconomia ha avuto successo: il suo problema centrale di prevenire le depressioni è stato risolto, per tutti gli scopi pratici, ed è, infatti, stato risolto per molti decenni”

Qualcosa è andato storto: perché? #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

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La crescita programmata dei precari

 

Gli assegni di ricerca sono continuati a salire per compensare la diminuzione delle posizioni di ricercatore universitario e di tenure track. Che quest’ultima fosse destinata al fallimento mi era sembrato chiaro già nel 2010 quando scrivevo:

“La riforma Gelmini non solo sta per assestare un colpo mortale all’università ed alla ricerca in Italia, ma sembra essere un vero e proprio insulto alle nuove generazioni. Quelli che nell’università non sono ancora entrati e che probabilmente, a parte rare eccezioni, non ci entreranno mai. C’è bisogno di un’opposizione intransigente, con iniziative consone alla gravità della situazione, ma è necessario anche elaborare una riforma dell’università che abbia presupposti e prospettive completamente differenti da quelle del DDL Gelmini”.

#RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

 

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La fabbrica dei Ph.D

Il numero di dottorati scientifici è cresciuto di quasi il 40% tra il 1998 e il 2008 nei paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE). La crescita non mostra alcun segno di rallentamento. Se da una parte i dottori di ricerca sono, o potrebbero essere, un elemento chiave per lo sviluppo economico sta diventando chiaro che in tanti paesi i dottori di ricerca non potranno avere la possibilità di sfruttare al meglio le loro qualifiche né nell’industria né nell’accademia #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi.

 

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Science: The Endless Frontier

Il documento che più ha segnato un punto di svolta per le politiche della ricerca e dell’istruzione superiore statunitensi è stato scritto nel luglio del 1945, quando la seconda guerra mondiale volgeva al termine, dal direttore dell’Office of Scientific Research and Development statunitense, Vannevar Bush. Il suo rapporto Science. The Endless Frontier, commissionato dal presidente Franklin D. Roosevelt, ha avuto una grande influenza sulle politiche dell’innovazione e sul progresso della conoscenza negli Stati Uniti. Il documento di Bush ha segnato l’inizio della moderna politica scientifica.  #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi

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Proiezioni sui fisici nel 2020

I dati forniti dal Consiglio Nazionale Universitario indicano che il numero totale dei fisici tra professori ordinari (PO) professori associati (PA) e ricercatori (RU) è diminuito da 2598 unità nel 2008, anno di massimo numero di docenti, a 2077 unità nel 2014, con una previsione di arrivare a 1704 unità nel 2020: un calo del 35% – quasi il doppio del calo medio in tutti gli altri settori che diventerà del 40% nel giro di pochi anni. Questi numeri sono davvero terrificanti e lasciano poche speranze per la tenuta del sistema, e della fisica italiana, nel prossimo futuro. #RischioPrevisioni – Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi).

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Le ineffabili previsioni del FMI

Il grafico che segue, realizzato sulla base dell‘Economic report of the president, illustra il fallimento sistematico delle previsioni del Fondo Monetario Internazionale. Niente in confronto al fallimento della previsione della Grande Crisi del 2008. Le previsioni sono davvero sempre sbagliate in economia?  Quali?  Perché? L’economia e’ una scienza?  Le risposte in ‪#‎RischioPrevisioni‬ (Rischio e Previsioni, cosa ci dice la scienza sulla crisi).

 

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Il taglio della “eccessiva” spesa publica

Nella pubblica amministrazione italiana, per effetto della crisi del 2008, sono stati operati dei tagli in tutti i settori. Quelli più consistenti sono stati effettuati nella scuola e nell’università. Mentre subito dopo la crisi del 2008 la riforma del sistema finanziario è stata all’ordine del giorno, dopo circa un anno il discorso è cambiato: troppo indebitamento da parte dello Stato a causa di un’eccessiva spesa pubblica in: asili, scuole, sanità, istruzione, ricerca, pensioni, ecc (#RischioPrevisioni).

 

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