Tag Archives: Enrico Fermi

Atomic: The Narrative that Manipulates History

The Doomsday Clock has been moved to just 89 seconds before midnight, a symbol of nuclear catastrophe. This clock measures the likelihood of a man-made global disaster, according to the Bulletin of the Atomic Scientists, the non-profit organization that has run it continuously since 1945, when it was founded by Albert Einstein and several former Manhattan Project scientists.

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Atomica, la narrazione che manipola la storia

L’orologio dell’Apocalisse è stato spostato a soli 89 secondi dalla mezzanotte, simbolo della catastrofe nucleare. Questo orologio valuta la probabilità di una catastrofe globale causata dall’uomo secondo il Bulletin of the Atomic Scientists, l’organizzazione no-profit che lo gestisce ininterrottamente dal 1945, quando fu fondata da Albert Einstein e da alcuni ex scienziati del Progetto Manhattan.

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Guida del Museo “Enrico Fermi”

Insieme a Riccardo Giustozzi ho scritto la guida al museo storico della fisica Enrico Fermi, che si trova nella famosa palazzina di Via Panisperna. Il Museo ha poi subito una riorganizzazione e dunque le sale attuali non corrispondono a quelle indicate nella guida. Tuttavia il contenuto storico e scientifico della guida rappresenta ancora una bussola per una visita al museo

Intervista a Rai Scuola: “La giornata della pace per la scienza e lo sviluppo”

Nel 2001, l’UNESCO ha istituito la Giornata Internazionale della Scienza per la Pace e lo SviluppoLa ricorrenza, celebrata il 10 novembre di ogni anno, intende dare risalto a tre aspetti fondamentali: il ruolo significativo della scienza nella società, la necessità di coinvolgere un pubblico ampio nel dibattito sulle questioni scientifiche emergenti e l’importanza e la rilevanza della scienza nella nostra vita quotidiana.

Oppenheimer, i fisici e la bomba

Il bel film Oppenhaimer ha attirato, a ragione, molta attenzione sulla bomba atomica e sul ruolo di chi l’ha costruita. Lasciando ad altri il giudizio cinematografico su un film così impegnativo e complesso, vorrei spendere qualche riga sul contesto della costruzione della bomba e sulle sue implicazioni. Un aspetto che è stato (necessariamente!) trascurato nel film è che il progetto della bomba è arrivato a compimento di quaranta anni di scoperte rivoluzionarie nella fisica: per limitarci agli anni ’30  ricordiamo la scoperta del neutrone (Chadwick in Inghilterra), la scoperta della radioattività artificiale (Joliot-Curie in Francia), la scoperta dei neutroni lenti fatta da Enrico Fermi con ragazzi di Via Panisperna a Roma, la scoperta della scissione dell’uranio (Hahn e Strassmann in Germania), la scoperta del plutonio e la separazione degli isotopi dell’uranio (negli Stati Uniti).  Parte fondamentale del progetto Manhattan è stata la realizzazione nel 1942 di un’impresa eccezionale: produrre una reazione a catena di fissione auto sostenuta e controllata. Questa è stata opera di un team di scienziati di cui Fermi, “L’ultimo uomo che sapeva tutto” come recita il titolo di una sua recente biografia (D. Schwartz, Solferino), l’unico in grado di dominare tutti gli aspetti del problema sia sperimentali sia teorici sia tecnologici, è stato sicuramente l’indiscusso leader scientifico.

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Oppenheimer, Physicists, and the bomb

Editorial, Il Fatto Quotidiano

The remarkable film “Oppenheimer” has rightly garnered a great deal of attention regarding the atomic bomb and the role of those who built it. Setting aside cinematic judgments about such a demanding and complex film, I would like to delve into the context of bomb construction and its implications. An aspect that was necessarily overlooked in the film is that the atomic bomb project was the culmination of forty years of revolutionary discoveries in physics. To narrow it down to the 1930s, we recall the discovery of the neutron by Chadwick in England, the discovery of artificial radioactivity by Joliot-Curie in France, the discovery of slow neutrons by Enrico Fermi and his team at Via Panisperna in Rome, the discovery of uranium fission by Hahn and Strassmann in Germany, and the discovery of plutonium along with uranium isotope separation in the United States. A fundamental part of the Manhattan Project was the extraordinary achievement in 1942: the production of a self-sustained and controlled nuclear fission chain reaction. This was the work of a team of scientists, with Fermi, “The Last Man Who Knew Everything,” as indicated in the title of a recent biography by D. Schwartz (Solferino), undoubtedly serving as the undisputed scientific leader.

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Giornata Internazionale della Luce 

La Giornata Internazionale della Luce è un’iniziativa globale che fornisce un punto focale per il costante apprezzamento della luce ed il ruolo fondamentale che svolge nella scienza, nella cultura e nell’arte, nell’istruzione e nello sviluppo sostenibile, e in altri campi, come la medicina, le comunicazioni e l’energia.

La Giornata si è celebrata per la prima volta il 16 maggio 2015, anniversario della prima operazione di successo del laser, nel 1960, da parte del fisico e ingegnere Theodore Maiman. Questo giorno è un invito a rafforzare la cooperazione scientifica e sfruttare il suo potenziale per favorire la pace e lo sviluppo sostenibile.

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Guida del Museo Storico della Fisica

Guida del Museo Storico della Fisica del CREF scritta con Riccardo Giutozzi (Storie Scientifiche): contiene i testi dell’audioguida del museo.

Un percorso attraverso le rivoluzioni della fisica nel XX secolo

Dalla relatività e dalla meccanica quantistica alla complessità

Un lungo percorso nello sviluppo della fisica lega i due scienziati romani insigniti con il premio Nobel per la fisica: Enrico Fermi nel 1938 e Giorgio Parisi nel 2021. Entrambi hanno avuto l’opportunità di sviluppare le loro eccezionali doti sull’onda di due diversi periodi rivoluzionari per la fisica.

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Da Enrico Fermi a Giorgio Parisi

Un lungo percorso nello sviluppo della fisica lega i due scienziati romani insigniti con il premio Nobel per la fisica: Enrico Fermi nel 1938 e Giorgio Parisi nel 2021. Entrambi hanno avuto l’opportunità di sviluppare le loro eccezionali doti sull’onda di due diversi periodi rivoluzionari per la fisica. Enrico Fermi nacque nel 1901, quattro anni prima di uno dei cambiamenti epocali della fisica classica: quello apportato dalla teoria della Relatività Ristretta sviluppata da Einstein. Questa teoria, contrariamente a quello che il senso comune ci porta a pensare, assume che la velocità della luce sia la stessa quando è misurata da osservatori in moto rettilineo uniforme rispetto alle stelle fisse. Questo fatto, misurato poi con enorme precisione, implica che le velocità non si sommino in maniera classica e soprattutto che il tempo scorra in maniera differente per due osservatori in moto relativo l’uno rispetto all’altro. Tra le molte conseguenze vi è l’affascinante intuizione per cui massa m e l’energia E sono due aspetti della stessa entità, così che sia possibile convertire l’una nell’altra e viceversa: la famosa relazione E=mc² è diventata la formula più famosa della fisica.

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